Keyword research efficace in 5 step

Il primo passo per impostare le attività SEO su un nuovo sito, è l’analisi delle parole chiave strategiche.

Spesso riceviamo brief dei clienti con elenchi di parole chiave che riguardano la loro attività e che dovrebbero rappresentare anche il sito aziendale, ma l’associazione non è sempre così immediata o quantomeno non deve essere data per scontata.

Da dove iniziare?

Una volta individuati i concetti chiave, proponiamo una scaletta di intervento in 5 step:

  1. analisi competitor web
  2. posizionamento attuale
  3. volumi di ricerca e competitività
  4. coerenza keyword/contenuti
  5. varianti e ricerche correlate

 

1. Analisi dei competitor online

Su questo punto non ci stancheremo mai di scrivere che la cosa fondamentale da considerare è che  non si tratta (solo) dei competitor in senso di business, ma in termini di posizionamento organico per determinate keywords.

Questo ci permettere di escludere subito alcune parole chiave non buone, per le quali in realtà sono posizionati tipologie di siti non coerenti con quanto si vuole promuovere.

Possiamo iniziare a fare qualche ricerca manuale da navigazione anonima per iniziare a comprendere l’utilita di questo step, per poi affinare l’analisi con uno dei numerosissimi tool SEO, alcuni dei quali saranno trattati nel proseguo dell’articolo.

 

2. Posizionamento su Google (attuale)

Per quali keywords è già posizionato il nostro sito?

Per questo tipo di analisi è indispensabile usare un tool che ci permetta di indagare le principali keyword per le quali il nostro sito risulta nelle prime pagine di Google.

Strumenti molto validi (a pagamento) sono Ahref e Semrush.

Ad esempio esaminiamo su Ahrefs alcune parole chiave per le quali si è posizionato il blog Quindo, ed estrapoliamo alcune chiavi significative con dati sul posizionamento, volume di ricerca, traffico e pagina posizionata:

posizionamento quindo

 

3. Volumi di ricerca e competitività keywords

Da questa prima scrematura, se ad esempio l’esigenza è di incrementare il traffico al blog, possiamo selezionare keywords che ricevono maggiori volumi di traffico e verificare ricerche simili e competitività direttamente sullo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords.

Proviamo con le prime 5.

strumento pianificazione parole chiave

Ad esempio, scopriamo che la parola con un solo termine “latergram” per la quale siamo posizionati molto bene, ha elevati volumi di ricerca mensili e un basso livello di concorrenza (almeno tra le parole chiave usate dagli inserzionisti Adwords).

 

 

 

ricerche pertinenti

 

Lo strumento di Adwords elenca inoltre una serie di ricerche pertinenti che possono esserci utili per pianificare la nostra strategia, ne riportiamo alcune.

 

 

 

 

 

 

 

4. Contenuti

A questo punto siamo in grado di capire su cosa siamo posizionati e quali sono le keywords con maggiori volumi di ricerca: non resta che verificare che i contenuti del sito siano coerenti e, quindi, ottimizzare ogni pagina per la parola chiave più pertinente.

Andiamo quindi a rivedere tutti gli elementi onsite come metatag, link interni, ecc e se i backlink sono ottimizzati.

 

5. Ricerche correlate e strategia di content marketing

Come ultimo step, analizziamo le ricerche correlate alle parole chiave definitive, in modo da:

  • ottenere ulteriori spunti per l’ottimizzazione onsite
  • intercettare ricerche realmente svolte dagli utenti che non avevamo preso in considerazione
  • creare nuovi contenuti pertinenti che lavorando sulle ricerche correlate, rafforzano anche le keywords principali

Le ricerche correlate si trovano in fondo alle serp Google, ad esempio le correlate di “dropshipping cos’è” sono:

query correlata

 

 

 

 

 

Suggeriamo anche LSI Graph, un tool gratuito molto utile per approfondire le ricerche latenti (NB. non dimenticate che le ricerche correlate fornite dal tool sono estrapolate solo da Google.com)

Per concludere, non resta che attendere alcune settimane ed esaminare l’andamento delle parole chiave su uno strumento di tool ranking come AWR, per verificare se il lavoro si è rivelato efficace o se è necessario effettuare ulteriori analisi e ottimizzazioni.

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