Migrazione SEO

La migrazione SEO rappresenta l'insieme delle attività tecniche da effettuare su un sito web in fase di pubblicazione.


L’obiettivo è garantire il mantenimento del trust ottenuto nel corso degli anni e del traffico in ingresso proveniente dai motori di ricerca. Migrare un sito è probabilmente una delle attività più difficili, più delicate e purtroppo molto spesso sottovalutate da chi lavora nel mondo del web e per effettuarla in maniera corretta ed efficace sono richieste ottime competenze tecniche.

Cosa vuol dire fare una migrazione SEO?

Quando si parla di realizzare un nuovo sito web, che sia un restyling alla presenza web di un brand o di un libero professionista, spesso non ci si pone la domanda più importante: cosa succede a quello vecchio?

Invece di ricominciare da capo con tutte le tecniche di ottimizzazione onsite, effettuare una migrazione SEO consente di mantenere inalterati i risultati raggiunti. Come funziona? Se devi cambiare il dominio, l’hosting, o anche solo il layout del tuo sito, rivolgiti ai professionisti in grado di spostare il valore del tuo vecchio sito sul nuovo.

Cosa succede se si sbaglia la migrazione di un sito SEO?

Quando si parla di migrazione SEO, è fondamentale comprendere che i motori di ricerca effettuano periodiche e cicliche analisi dei siti web, mentre gli utenti generano impression e traffico attraverso le loro interazioni con il sito. Tali interazioni si traducono in un punteggio, che rappresenta una valutazione sulla qualità del contenuto proposto. In particolare:

  • Autorevolezza: I motori di ricerca assegnano un valore che misura l’autorità di un sito sulla base della percezione e dell’interazione degli utenti, nonché sulla quantità e qualità dei backlink. Questo valore si consolida e si aggiorna nel tempo, influenzato dalle dinamiche cui il sito è soggetto.
  • Posizionamento: Ottenere posizionamenti rilevanti è una conseguenza della valutazione operata dai motori di ricerca. Quando i contenuti riescono a soddisfare in modo esaustivo le intenzioni di ricerca degli utenti, vengono premiati con un posizionamento prominente nelle SERP, ricevendo di conseguenza maggiore visibilità.

Qualsiasi modifica apportata al tuo sito web, quindi, può rappresentare una potenziale minaccia per la stabilità di questi due elementi con i quali il motore di ricerca ti “qualifica”. Le modifiche strutturali, ad esempio, potrebbero alterare gli equilibri raggiunti nel tempo. Errori nei reindirizzamenti, durante il restyling del sito, o durante un cambio di dominio o piattaforma di hosting, possono causare un brusco calo del traffico organico e un decremento del livello di autorevolezza del sito.

Quando potresti aver bisogno di una migrazione SEO?

La necessità di una migrazione si presenta in genere in ognuna di queste casistiche:

  • Il nome commerciale dell’azienda è cambiato e bisogna trovare un dominio che lo rifletta.
  • Desideri un restyling grafico del tuo sito web.
  • L’hosting che ospitava il tuo sito non esiste più o non è più abbastanza efficace per il tuo business.
  • Hai bisogno di implementare un sito web multilingua.
  • Vuoi incorporare diversi domini in un unico sito web professionale.

Tutte queste operazioni sembrano semplici a prima occhiata, e potresti pensare di compierle in autonomia. Lasciati guidare, però, da chi ha esperienza in questo campo. La lista di clienti che ci hanno contattato per riparare ai disastri di una migrazione scorretta (perdita di posizionamento, mancata indicizzazione e problemi tecnici) è lunga.

Non aspettare che si presenti il problema: se vuoi cambiare il tuo sito web richiedi direttamente una migrazione SEO che prevenga ognuna di queste problematiche.

Casi particolari di migrazioni SEO

Come hai visto finora, la migrazione del tuo sito è un momento delicato e a volte indispensabile per ottenere ottime performance, un buon posizionamento e un’autorevolezza crescente. Questo vale per qualsiasi tipologia di sito web, ma è particolarmente importante nel caso della SEO per ecommerce.

Siti di grandi dimensioni, con decine di categorie e migliaia di prodotti, hanno maggiori possibilità che qualcosa vada storto mentre si modifica l’hosting, il dominio o la struttura del sito. Così è soprattutto in questi casi che ti servirà una migrazione SEO effettuata da professioniste, che possono occuparsene anche per siti di dimensioni più ridotte che non vogliono perdere l’autorevolezza e il posizionamento raggiunti.

La migrazione SEO in Quindo

Nella nostra agenzia il team di sviluppo e quello di SEO specialist lavorano in perfetta armonia nella realizzazione di siti nuovi e nella migrazione SEO di chi desidera un restyling.

Per salvaguardare il posizionamento e l’autorevolezza del tuo sito in una fase di cambiamento un’agenzia SEO, grazie alle sue competenze nell’ottimizzazione SEO, si occuperà di tutte le fasi più delicate della migrazione, come la definizione dei redirect 301.

Tutte le fasi di una migrazione di un sito SEO

Durante la prima fase della migrazione SEO, è essenziale raccogliere un’ampia quantità di informazioni per mappare lo stato attuale e garantire un passaggio senza intoppi. Definiamo le tempistiche per la pianificazione e la migrazione, in modo da non tralasciare nessun dettaglio sul tuo nuovo sito. Ecco un elenco delle operazioni fondamentali in questa prima fase:

  • Mappare gli URL esistenti, identificare quelli che rimarranno invariati e quelli che saranno modificati.
  • Effettuare la mappatura dei backlink esistenti.
  • Gestire la mappatura delle immagini, considerando anche i backlink relativi.
  • Verificare le prestazioni tecniche del nuovo sito.
  • Creare le regole di reindirizzamento per associare le vecchie pagine alle nuove.
  • Creare una nuova sitemap.xml e il file robots.txt per facilitare l’indicizzazione dei contenuti da parte di Google e ottimizzare il posizionamento.
  • Mappare i posizionamenti e le relative parole chiave per monitorarne l’evoluzione nelle fasi successive.
  • Configurare la pagina di errore 404 sul nuovo sito per aiutare gli utenti a navigare correttamente.
  • Analizzare ed elaborare i nuovi heading e i meta tag.
  • Correggere eventuali problematiche prima del lancio del nuovo sito.
  • Effettuare un audit tecnico sul nuovo sito.

Nel momento vero e proprio della migrazione SEO del sito, il rischio di commettere errori è maggiore poiché verranno implementate tutte le pratiche necessarie per trasferire le informazioni e i contenuti dal vecchio sito al nuovo. Le nostre professioniste si occupano di:

  • Mettere online il nuovo sito in un dominio di staging, per impostare e testare i reindirizzamenti nel nuovo sito in prova prima della messa online definitiva.
  • Attivare tutti i reindirizzamenti e verificarne la corretta funzionalità.
  • Assicurarsi che tutti i backlink puntino al nuovo sito, per evitare la perdita di valore e quindi di autorevolezza.
  • Comunicare a Google la messa online del nuovo sito tramite l’invio del nuovo file robots.txt.
  • Collegare Google Analytics 4 e Google Search Console al nuovo sito.
  • Eseguire una scansione del nuovo sito per individuare eventuali errori che siano sfuggiti.

Se tutto è andato liscio durante la migrazione SEO del sito, il nostro lavoro continua con il monitoraggio. L’obiettivo di questa fase è mantenere le prestazioni del nuovo sito più performanti di quelle del vecchio e, se necessario, modificare e adattare la strategia SEO per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca.

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