Voice Search: cos’è la ricerca vocale e quali sono le ottimizzazioni SEO

È noto ormai da tempo che il futuro delle ricerche online si stia spostando sulla voice search, un trend in costante crescita che non accenna a rallentare. Sembra infatti che cercare il miglior ristorante in zona o chiedere di spegnere le luci del salotto attraverso il riconoscimento vocale degli assistenti digitali non sia più il lontano futuro che Kubrick aveva predetto in Odissea nello Spazio.

Fattori chiave che hanno reso la voice search così popolare sono velocità e comodità: sia che ci troviamo in cucina ad affettare verdure oppure in autostrada con la mani sul volante, basterà rivolgersi ad uno dei nostri device tramite gli ormai noti comandi “Ok, Google” oppure “Alexa…”, formulare la nostra richiesta senza doversi prendere la bega di digitare nessuna keyword e lui, in base all’intento di ricerca e al dispositivo che stiamo utilizzando, ci fornirà in un batter d’occhio il risultato più attendibile.

 

Assistente vocale di google

 

Vediamo alcune delle caratteristiche principali che caratterizzano la Voice Search.

Il 22% delle ricerche vocali riguardano l’ambito Local

Dalla ricerca “Internet Trends Report” del 2016 di Mary Meeker è stato analizzato come il 22% di tutte le ricerche vocali eseguite con gli assistenti di ricerca virtuali ha come ambito il Local

Anche Google ci aiuta, sostenendo che le ricerche che hanno al loro interno le parole “vicino a me” hanno visto una crescita anno su anno del 130% sintomo che le ricerche Local si stanno sempre più spostando verso la Voice Search.

Un mondo dunque, quello del Mobile First Index, che vira sempre più verso questa tecnologia che diventa fondamentale da prendere in considerazione per la riuscita di un progetto che includa la local SEO per piccole e medio aziende. Infatti, è stimato che circa il 50% delle ricerche Local da mobile porta l’utente a visitare il negozio il giorno stesso della ricerca 

Gli utenti vogliono risposte immediate e la ricerca vocale li aiuta a trovarle

Eseguendo una ricerca vocale, l’utente si aspetta di ottenere una risposta immediata per risolvere il suo problema o soddisfare il suo intento di ricerca. 

Gli assistenti virtuali sono dunque allenati a riportare il risultato più rilevante per l’utente e permettergli di ottenere ciò che vuole senza dover passare per un sito web o per Google.

Facciamo un altro esempio per contestualizzare meglio questa caratteristica della Voice Search.

Anna è una parrucchiera e ha ottimizzato il suo sito e la sua scheda Google My Business in modo da poter aumentare le conversioni per chi ricerca “Parrucchiere donna Torino”. 

Cinzia, che viene da fuori città e deve trovare un parrucchiere last minute per il compleanno di sua sorella, è di fretta e non ha tempo di mettersi al pc o al telefono per cercare un sito e richiedere un appuntamento. 

Cinzia dunque prende il suo smartphone e chiede:

“Ok Google, trovami un parrucchiere per donne vicino a me”

Google gli risponde subito con il salone di Anna, che ha delle ottime recensioni.

Cinzia dunque, contenta di aver trovato immediatamente la risposta che stava cercando, chiede a Google:

 

“Ok Google, chiama il Salone di Anna”

 

Anna risponde subito alla chiamata e conclude la conversione. 

Tutto ciò è avvenuto nell’arco di 1 minuto tra la prima ricerca ed il fissare l’appuntamento, e soprattutto, è avvenuto senza che Cinzia si dovesse mettere al telefono al suo computer per cercare qualcosa attivamente, mettersi a guardare siti su siti e magari compilare un form con cui non avrebbe ottenuto risposta.

Le ricerche vocali sono “conversazionali” e sono molto più lunghe delle ricerche normali

Quando usiamo un computer o eseguiamo una ricerca su un dispositivo come il nostro smartphone o un tablet, tendiamo a cercare informazioni eseguendo ricerche corte e più generiche, confidando nella capacità di Google di rispondere puntualmente alle nostre domande.

Ma quando invece utilizziamo la ricerca vocale, andiamo invece a creare una vera e propria conversazione con Google.

Per fare un esempio, se ci troviamo a Milano e vogliamo cercare un ristorante per andare a cena in centro, cercheremo con il nostro smartphone qualcosa di simile:

 

“miglior ristorante Milano centro”

 

Ma se invece utilizziamo l’assistente virtuale di Google, tendenzialmente gli chiederemo:

 

“quale è il miglior ristorante in centro a Milano dove andare a cena?”

 

Voice search del miglior ristorante di Milano

 

La potenza della Voice Search sta proprio dunque nel riuscire a rispondere, come se fosse una vera e propria conversazione, in modo puntuale e completo, soddisfando il nostro intento di ricerca.

Dati relativi alla voice search

Si stima che durante il 2020 metà delle ricerche globali su Google verranno effettuate attraverso la voice search. Un dato importante che chiunque si occupi di web marketing non può assolutamente ignorare, come vedremo più avanti infatti, predisporre un sito web per rispondere alle ricerche vocali è già diventato indispensabile per una strategia di successo.

Vediamo intanto qualche altra statistica:

  • Le ricerche effettuate tramite voice search su dispositivi mobili sono il 20% di quelle totali.
  • Il 61% degli utenti utilizza la ricerca vocale mentre ha le mani occupate.
  • Il 31% dei possessori di smartphone nel mondo utilizza la ricerca vocale almeno una volta la settimana.
  • Il 55% dei teenager utilizza voice search quotidianamente, mentre gli adulti sono circa il 40%.
  • Riprodurre musica è l’azione più popolare richiesta agli assistenti vocali.
  • Le parole che compaiono nella maggioranza delle ricerche sono “come”, “cosa” e “miglior”.
  • L’assistente vocale di Google è presente su oltre 400 milioni di dispositivi.
  • Si stima che il business legato allo shopping tramite ricerca vocale raggiungerà i 40 miliardi di dollari entro il 2022.

Ottimizzazione di un progetto SEO per la voice search

Per sfruttare al meglio la Voice Search in un progetto SEO, occorre ottimizzare al meglio alcuni aspetti legati al proprio sito e alla scheda Google My Business. Qua sono riassunti i principali, ma se volete approfondire trovate un articolo sul nostro blog dedicato all’ottimizzazione seo per la ricerca vocale.

Assicurati che il tuo sito sia Mobile Friendly

Come abbiamo detto sopra, le ricerche vocali vengono eseguite principalmente con gli smartphone e dunque risulta fondamentale che il tuo sito sia Mobile Friendly

Anche Google stesso consiglia già da tempo di avere un sito Responsive, che dunque si adatti a tutte le visualizzazioni possibili (PC, Laptop, Tablet e Mobile).

Per testare se il tuo sito è Mobile Friendly, Google ha messo a disposizione un tool ufficiale:

Test di ottimizzazione mobile di Google

Utilizza i dati strutturati per comunicare con Google

Comunicare in maniera chiara a Google il nostro business e tutto ciò a lui legato è fondamentale per permettergli di scegliere come risultato più rilevante quando un utente esegue una ricerca vocale. In particolar modo sotto forma di Featured Snippet o risultati in posizione zero, che si trovano in cima alle SERP.

Hai un’attività Local? Assicurati di utilizzare il dato strutturato LocalBusiness per comunicare a Google il tuo nome, indirizzo, numero di telefono, orari di apertura, tipi di pagamenti accettati ecc. 

Hai un sito di ricette? In questo caso assicurati di utilizzare il dato strutturato Recipe e di compilarlo in tutti i suoi campi (tempo di cottura, metodo di cottura, ingredienti, istruzioni).

Fornendo a Google queste informazioni, sotto forma di dati strutturati, aiuteremo il motore di ricerca a capire di cosa le nostre pagine parlano e dunque a riconoscerci come risorsa rilevante quando un utente esegue una ricerca vocale.

Rivendica, o crea da zero, la tua scheda Google My Business

Come citato  sopra, il trend di crescita delle ricerche vocali legate al Local è in costante aumento. Google My Business è la risposta perfetta per questo tipo di ricerche. 

La scheda, che dovrà essere ottimizzata in ogni suo aspetto, è il biglietto da visita del tuo business e dunque assicurati che tutte le informazioni siano compilate in maniera esaustiva. Fondamentale è il NAP (Name Address Phone) che deve essere una costante e non deve mai mutare nel web. Assicurati dunque che questi campi corrispondano a quelli che hai inserito sul tuo sito, sulla tua pagina Facebook e anche nelle varie directory Local come possono essere le pagine gialle. 

Una costanza di questi elementi permetterà di avere miglioramenti a livello SEO per la tua attività e permetterà a Google di essere sicuro di star mostrando le giuste informazioni agli utenti. Ricordiamo che Google vuole dare risposte corrette ed immediate a chi esegue le ricerche. 

Conclusioni sulla Voice Search

Il futuro di Google e della ricerca è veramente imprevedibile, l’azienda di Mountain View ci stupisce ogni anno con nuove tecnologie e algoritmi (una delle ultime Bert).

Alcune positive, altre negative per i SEO e i Marketers. 

Quello che a nostro avviso è importante è il continuo adattamento alle nuove tecnologie che ci permette sempre di essere al passo con il cambiamento.

Progredire e stare sempre un passo avanti per non fossilizzarsi sulla SEO tecnica che perde sempre più valore con il corso del tempo. 

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