SEO vs Google Ads (PPC), quale è meglio e cosa scegliere?

Ti occupi delle strategie di marketing digitale della tua impresa e ti chiedi se sia meglio la SEO o il PPC per investire il tuo budget?

In questo articolo vogliamo spiegarti la differenza tra le due strategie e quali fattori prendere in considerazione per determinare se per te sia meglio la SEO o Google Ads.

Spoiler: dipende! Ma a fine articolo ti spiegheremo perché scegliere di iniziare dalla SEO è sempre una buona idea.

SEO e Google Ads (PPC), cosa cambia?

Partiamo spiegando la differenza tra due strategie di marketing digitale spesso confuse, la SEO e Google Ads:

  1. SEO = Search Engine Optimization, è l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Si tratta di tutte quelle strategie on page (analisi di Tech Audit SEO, keyword research,SEO copywriting e Creazione Contenuti per siti web) ma anche off page (Link Building) che permettono di rendere le pagine del tuo sito visibili tra le prime posizioni di Google quando viene effettuata una ricerca in target, in modo organico (cioè naturale, senza dover versare alcun budget al motore di ricerca).
  2. PPC = Pay Per Clic, si tratta di campagne pubblicitarie effettuate sui motori di ricerca dove è possibile pubblicare annunci pubblicitari tra le prime posizioni pagando il motore di ricerca per ogni clic ricevuto.

Anche sui Social è possibile fare campagne PPC, ma se dobbiamo fare un confronto tra SEO e PPC focalizzandoci sulla SERP di Google, il confronto va fatto tra SEO e Google Ads, che è la piattaforma per creare campagne PPC appunto su Google.

SEO vs Google Ads a confronto

Analizzando le SERP di Google, possiamo notare risultati differenti: local pack, mappe, immagini, knowledge graph, annunci Google Ads, ecc..

La SERP di Google, infatti, è molto variegata ma principalmente possiamo distinguere due tipologie di risultati:

  • i risultati organici: sono tutti i risultati non a pagamento. Le prime posizioni sono raggiungibili grazie a un buon lavoro di ottimizzazione SEO, ma ricordiamo che gli annunci a pagamento saranno sempre sopra i risultati organici, anche se riesci a raggiungere la prima posizione con la SEO. Ciò significa che se per una chiave di ricerca sei primo in organico, potrai avere sopra di te annunci a pagamento che comunque “ti spostano” sotto nella SERP, anche se quella posizione sarà comunque la prima lato organico.

risultato in SERP per Agenzia SEO

  • i contenuti a pagamento: i contenuti a pagamento presenti in SERP sono gli annunci della rete di ricerca di Google Ads, e sono facilmente riconoscibili perché presentano la scritta “sponsorizzato”. Possono essere sia annunci shopping, che si possono creare nel caso in cui si sponsorizzi un e-commerce, o annunci classici di rete di ricerca che sono molto simili ai risultati organici.

SEO e Google Ads: perché scegliere l’uno o l’altro

Scegliere tra SEO e Google Ads dovrebbe essere parte di una strategia di digital marketing più ampia, ma nello specifico se ti stai chiedendo perché intraprendere l’una o l’altra strada è perché vuoi aumentare il traffico al tuo sito web, renderlo visibile a più persone possibile e fare in modo che chi cerca quello che tu offri possa trovarti facilmente.

La scelta va fatta innanzitutto sulla base di due elementi:

  1. Il budget a disposizione: quando puoi investire e per quanto tempo? Ricorda che per Google Ads dovrai avere un budget destinato solo per pagare gli annunci Google (il cpc, costo per clic, può andare da pochi centesimi a qualche euro) che va a sommarsi a quello pagato per chi gestisce le campagne, come un’agenzia. Se la gestione invece è interna, dovrai considerare il tempo necessario a gestire in modo ottimale la campagna oppure per formare le risorse che la seguiranno.
  2. Gli obiettivi: avere ben chiaro in mente dove si vuole arrivare e in che tempo è essenziale. Quali obiettivi vuoi raggiungere? Scegliere quali strumenti utilizzare e in che modo dipende molto dagli obiettivi. Solitamente le aziende hanno come obiettivi quelli di generare traffico per aumentare le vendite o fare lead generation: in base ai risultati che vuoi raggiungere in più o meno tempo puoi scegliere la SEO o il PPC per portare più traffico al sito e, lavorando anche in ottica CRO (Conversion Rate Optimization), raggiungere questi obiettivi.
  3. Il tempo: in quanto tempo vuoi raggiungere gli obiettivi? Hai a disposizione delle risorse che possono occuparsi di queste attività o stai cercando un’agenzia alla quale affidare il lavoro?

La SEO ti permette di fare un investimento a lungo termine ed è risaputo che si tratta di una attività che non dà risultati nel breve periodo ma è un ottimo investimento se ci si vuole garantire visibilità a lungo termine. Dopo mesi di lavoro in cui si riusciranno a raggiungere risultati soddisfacenti bisognerà poi lavorare sul mantenimento di questi.

Se invece non è nel tuo interesse ottenere un posizionamento organico e scalare la SERP ma vuoi ad esempio sponsorizzare attività in modo sporadico, come un evento o il lancio di un prodotto, allora il PPC è la scelta ideale.

SEO e Google Ads: e se scegliessi entrambi?

Il vero potenziale degli strumenti SEO e Google Ads è quando vengono usati sinergicamente e strategicamente.

I due strumenti possono essere utilizzati insieme nei modi seguenti:

  1. Se stai lavorando al posizionamento organico delle parole chiave importanti per il tuo business, nel frattempo puoi attivare delle campagne che ti permettano di comparire lo stesso tra i primi risultati. Utilizzi quindi del budget per “tamponare” per un periodo di tempo la tua assenza tra le prime posizioni organiche.
  2. Se stai lavorando alla SEO del tuo sito e hai già un buon ritmo di traffico organico sulle tue pagine di servizio, prodotto, ma anche blog, puoi pensare di attivare una campagna PPC di remarketing (non sono annunci su rete di ricerca ma annunci display per i quali dovrai pagare un costo per clic). In questo modo ottimizzerai il tuo budget (solitamente le campagne display hanno cpc più basso rispetto agli annunci tradizionali) per richiamare al tuo sito coloro che avevano già manifestato un primo interesse e magari si trovano in una fase iniziale della customer journey.
  3. Se sei già ben posizionato in SERP ma ti sei accorto che i tuoi competitors compaiono con annunci a pagamento quando qualcuno cerca il tuo brand… beh, puoi attivare una campagna PPC di brand protection, puntando del budget solamente sulle keywords legate al tuo brand, in modo da assicurarti che appaia il tuo annuncio a fronte di queste ricerche.
  4. Se vuoi investire del budget in entrambe le attività: se riesci a comparire sia da organico che a pagamento puoi garantirti più spazio e quindi più visibilità. Ma non solo: con una buona struttura di annunci a pagamento composta da giusti sitelink, snippet strutturati, asset callout e tutte le informazioni che è possibile inserire puoi offrire al motore di ricerca annunci ricchi e che visivamente occupano spazio in SERP. Tra l’altro, ad oggi gli annunci di Google Ads sono cambiati, nell’aspetto sono sempre più simili ai risultati organici, con la presenza del logo e di personalizzazioni in grado di aumentare la probabilità che possano ricevere clic.

SEO e Google Ads: perché iniziare dalla SEO è sempre una buona idea

Fatte queste premesse, come agenzia SEO ci teniamo a suggerirti il meglio e a chiarire che prima di mettere in campo qualsiasi tipo di campagna PPC, il nostro consiglio è quello di lavorare alla SEO del tuo sito, iniziando anche solo con un’analisi tecnica e successivamente lavorando alla parte strategica e contenutistica.

Questo perché:

  1. sia che tu voglia posizionarti organicamente in SERP, sia che tu voglia fare delle campagne PPC, tieni presente che il motore di ricerca è sempre lo stesso (Google), e le logiche alla sua base sono sempre le stesse: tutte le ottimizzazioni on page che si possono fare per performare meglio lato SEO, avranno un impatto positivo anche sulle tue campagne PPC.
  2. Molti degli aspetti di SEO tecnica risolvibili con un’analisi approfondita ti permetteranno di migliorare indirettamente anche le tue campagne Google Ads e non solo la SEO. Ad esempio: i Core Web Vitals sono un fattore di ranking per Goolge (cioè Google considera anche loro per determinare il posizionamento organico del tuo sito), ma lavorare su questi, sulle performance e sulla velocità del tuo sito sarà molto apprezzato anche da Google Ads, infatti ti permetterà di avere un punteggio di qualità degli annunci migliore. Un punteggio di qualità migliore si traduce anche in costi cpc ridotti e quindi spenderesti meno per i tuoi annunci PPC.
  3. Lavorare sull’architettura del tuo sito in ottica SEO sarà un enorme vantaggio per i tuoi annunci PPC su rete di ricerca: Google Ads apprezza molto, infatti, landing page chiare, rilevanti, complete e con informazioni utili per l’utente e che rispondono al sui intento di ricerca (infatti il punteggio di qualità dei tuoi annunci sarà anche determinato dall’esperienza sulla pagina di navigazione). Viceversa, pagine poco chiare o tante informazioni messe insieme non saranno utili né al motore di ricerca, né all’utente finale che cliccherà sul tuo annuncio e si ritroverà su una pagina dove non trova quello che cerca, con il risultato che la abbandonerà e tu avrai speso budget inutilmente.

Se pensi di voler iniziare a investire il tuo budget prima nella SEO, non esitare, contattaci!

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