Il blog di Quindo

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Scegliere la piattaforma e-commerce: open source o proprietaria?

Facciamo che una mattina ti svegli con il desiderio irrefrenabile di mettere su un e-commerce. Ovviamente questo desiderio ti ronza in testa da mesi – quella tua amica di Tokio ha detto che il bracciale artigianale acquistato da te è molto apprezzato tra le sue amiche, che a loro volta sarebbero entusiaste di poter fare acquisti sul tuo shop online… se solo tu ne avessi uno. E poi c’è il proprietario del negozio di fai da te sulla tua via che, ogni volta che vi vedete, ti ripete quanto sia soddisfatto dell’investimento che ha fatto mettendo su un e-commerce.

E allora decidi: voglio anch’io il mio e-commerce! Ma subito ti arriva la prima domanda: «con cosa lo faccio?», che tradotto nel nostro gergo diventa: «su quale piattaforma lo sviluppo l’e-commerce?».
Per rispondere a questa domanda, occorre fare alcune considerazioni iniziali.

Caratteristiche delle piattaforme e-commerce open source

  • La piattaforma è sviluppata e manutenuta da centinaia di sviluppatori sparsi in tutto il mondo.
  • Il codice è liberamente accessibile e modificabile da chiunque, a patto che abbia le competenze e le conoscenze per farlo.
  • Non esiste un servizio di supporto ufficiale, ma ci sono comunità di sviluppatori unite in forum a cui chiedere aiuto in caso di problemi sulla piattaforma.
  • Esistono centinaia di plug-in (gratuiti o a pagamento) coi quali estendere le funzionalità del proprio e-commerce; è possibile anche svilupparne di altri totalmente ad hoc per le proprie necessità. In questo modo, si può ottenere una piattaforma customizzata sulle proprie esigenze.
  • Tutto questo dà la possibilità di implementare uno shop con un alto grado di personalizzazione.

Caratteristiche delle piattaforme e-commerce proprietarie

  • Il codice non è modificabile né accessibile direttamente. Spesso vengono fornite API, tramite le quali altri sviluppatori possono comunicare con la piattaforma per creare applicazioni, inviare o ricevere dati.
  • Di solito richiedono il pagamento di una tariffa annuale per il loro utilizzo, in cui spesso è compresa anche la manutenzione e l’aggiornamento del core della piattaforma.
  • Le funzionalità e il design sono personalizzabili in maniera molto limitata; se l’azienda proprietaria della piattaforma offre anche il servizio di personalizzazione, di norma questo si rivela molto costoso.
  • Se decidi di passare ad altra soluzione, il codice rimane a loro e solitamente permettono la sola esportazione dei dati.
  • A volte obbligano a una soluzione all inclusive hosting e piattaforma e-commerce.
  • Tendenzialmente forniscono un supporto continuo alle problematiche che possono emergere sulle piattaforme dei loro clienti.

I costi: conviene di più l’open source o la soluzione proprietaria?

Alla fine si può stare a disquisire quanto vogliamo, ma la tua seconda domanda sarà: «ma quanto mi costa? Qual è la soluzione più conveniente?».
So che non ti piacerà la risposta ma… dipende. Diciamo che non si debbono valutare solo i costi nudi e crudi ma bisogna fare un ragionamento più ampio.

Quanto costa la piattaforma proprietaria?

Di norma, la soluzione proprietaria si rivela essere più costosa sul lungo periodo, inoltre comporta ulteriori costi non trascurabili, in caso di richieste di personalizzazione. Se il servizio è valido, tali costi sono però giustificati dalla sua stessa qualità. Talvolta, però, si trovano piccole realtà che non hanno un customer care che possa risolvere le sue problematiche o richieste e che sviluppano piattaforme proprietarie estremamente limitanti, non in grado di soddisfare le necessità del cliente. E allora capita che questo si ritrovi dopo un anno ad aver speso un sacco di soldi per una soluzione di cui non è minimamente soddisfatto e a non averne altri (o averne molto pochi) per metterne su un’altra più efficace.

Quanto costa la piattaforma open source?

Di solito, con le piattaforme open source (le più usate sono Magento e WordPress con il plug-in Woo-Commerce) si riescono a implementare e-commerce sicuri e con un alto grado di personalizzazione a costi più contenuti rispetto alle piattaforme proprietarie. Il costo principale è relativo all’implementazione; dopo la sua messa online si possono dover sostenere eventuali canoni annuali di manutenzione (a seconda degli accordi col fornitore) e quelli certi relativi all’hosting.

Quale scegliere?

Con le piattaforme open source, le esigenze anche più complesse della maggior parte dei clienti possono essere soddisfatte. Se ti stufi dell’azienda che ha realizzato il tuo e-commerce, il codice rimane a te e non è necessario che il fornitore di servizi successivo sviluppi tutto da capo. È la scelta che offre il rapporto migliore tra costi e benefici, a meno che la tua azienda non abbia un enorme capitale da investire nell’e-commerce e nel suo mantenimento.

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Barbara PuppaScegliere la piattaforma e-commerce: open source o proprietaria?

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