Ricerche Google con “zero click”: cosa sta succedendo in SERP?

Ricerche Google zero click

Quante volte ti è capitato di fare una ricerca su Google e trovare la risposta senza dover cliccare su nessun risultato? Questa situazione possiamo definirla “ricerca zero click”

Una tendenza in aumento costante dovuta ai progressi di Google nel fornire risultati sempre più esaustivi direttamente nella serp.

Come siamo arrivati alle ricerche zero click?

Google da tempo pone al centro l’utente, cercando di fornire risultati sempre più pertinenti e in linea con l’intento di ricerca grazie ai vari update dell’algoritmo (l’ultimo avvenuto pochi giorni fa).

Come abbiamo detto,  il motore di ricerca più famoso al mondo fornisce risultati completi, che spesso non necessitano di approfondimenti o ulteriori clic, diminuendo drasticamente il CTR.

Che cos’è il CTR?

CTR è l’acronimo di Click Through Rate è un tasso che misura la percentuale di clic rispetto al numero di volte che compariamo sui risultati di ricerca (organici o a pagamento) e ne determina l’efficacia.

Il Ctr è estremamente condizionato dalla qualità degli snippet e dalla tipologia di risultato proposto dal motore di ricerca.

La tendenza di Google zero click

Secondo una ricerca recente sui dati clickstream di Google e pubblicata sul blog di SparkToro ad agosto, abbiamo raggiunto, nel secondo quadrimestre del 2019, i massimi storici nelle ricerche Google zero click.

Andamento ricerche Google Zero Click
Fonte immagine: SparkToro

 

 

Quali sono i fattori che hanno portato a questo cambiamento?

Featured snippet e Knownledge Graph

I Risultati ‘zero’ sulla serp sono è uno dei principali responsabili di questo andamento, facciamo un esempio:

Se cerco “frequenza di rimbalzo ideale” su Google  il mio intento di ricerca è quello di trovare dei valori di riferimento tra i quali considerare la frequenza di rimbalzo entro valori ottimali, o quantomeno decenti.

Come risultato in primo piano Google mi propone un estratto del nostro articolo “Tutto quello che dovresti sapere sulla frequenza di rimbalzo”.

featured snippet e zero click

i Knowledge graph è un’altra funzione della SERP che entra in gioco in questa tendenza.

Anche qui lavorerò su un esempio pratico: ho cercato “tortellini” (una ricerca in forte aumento in questi giorni, ma questa è un’altra storia) e poniamo il caso che io sia interessata ai valori nutrizionali dei tortellini perché sono a dieta (crediamoci) Google mi propone questa SERP (in rosso il Knowledge graph).

serp e ricerche zero click

In entrambi i casi sono riuscita a trovare le informazioni che stavo cercando, senza dover cliccare su nessun altro risultato di ricerca.

Per approfondire l’argomento suggerisco l’articolo Featured snippet: come raggiungere la posizione zero su Google

Assistenti vocali

L’aumento delle ricerche vocali è sicuramente determinante e strettamente collegato ai featured snippet.
Gli assistenti vocali forniscono una risposta alle mie query di ricerca che l’algoritmo di Google avrà selezionato come miglior risultato da propormi. Non avrò dunque bisogno di cliccare su nessun altro risultato.

Per approfondire l’argomento suggerisco l’articolo “Ok Google”. Ottimizzazione SEO per la ricerca vocale

Aumento delle ricerche da Mobile

L’andamento dei risultati Google Zero click sono in netto aumento sulle ricerche da dispositivi mobili, uno scenario nettamente differente rispetto alle ricerche da desktop che vedono ancora primeggiare i risultati organici.

andamento CTR desktop Andamento CTR mobile

Opportunità SEO

Come nel monopoli

Le ricerche con zero clic non significano necessariamente zero opportunità.

Senza ombra di dubbio una delle principali occasioni per sfruttare questa tendenza è quella legata alla Brand Awarness. Trovare il tuo brand in evidenza in un featured snippet, per esempio, migliorerà la percezione che hanno di te gli utenti e, di conseguenza, la tua autorevolezza.

Inoltre questi cambiamenti sono la dimostrazione che i risultati di ricerca di google sono in continuo mutamento e cambiano, appunto, in base alle esigenze del mercato e degli intenti di ricerca degli utenti. Questo rappresenta un’opportunità per chi crea contenuti sul web.

Citando il fondatore di SparkToro Rand Fishkin:

“I grandi obiettivi della pubblicità sono sempre stati quelli di creare consapevolezza, aumentare l’esposizione mediatica e condividere informazioni.

Alcune informazioni che compaiono nei risultati di Google potrebbero essere più difficili da monitorare, in relazioni al traffico effettivo del sito, ma stanno comunque esponendo il tuo marchio a un pubblico, creando familiarità e condividendo informazioni. Secondo me, i brand che troveranno il modo di beneficiare di questo tipo di risultato in SERP, anche senza nessun clic, saranno quelli che vinceranno in questa nuova forma di fare SEO on-SERP. “

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