Reputazione online: perché (e come) devi monitorarla

reputazione online

Per qualsiasi forma di business, da sempre, la reputazione è un fattore fondamentale per determinare il proprio successo. Se si deve fare un acquisto, o fruire di un servizio, dopo una comparazione di prezzo e informazioni, si cercano opinioni e recensioni sul nome di chi offre il servizio o sul brand del prodotto che stiamo per acquistare. Quindi ci interessa sapere che cosa altri utenti o clienti come noi pensano di quel preciso prodotto o servizio, e come mai prima d’ora il passaparola e le recensioni hanno un potere insuperabile.

Social, blog, siti specializzati, non appena qualcuno compra qualcosa, mangia in un ristorante, vede uno specialista medico, ottiene l’assistenza di un idraulico scrive online il proprio giudizio, spesso in modo assai dettagliato. E chiunque abbia lo stesso interesse cercherà e leggerà quei commenti, che finiranno con il condizionare la scelta dell’utente. Gestire la propria web reputation in modo costante e professionale non è quindi un’alternativa da ponderare, ma una necessità basilare, qualsiasi sia la tua attività. Perché è la tua reputazione che determinerà la scelta finale del cliente.

Tutti possono parlare online di te

Quasi tutti sono presenti sul web, attraverso i social media, blog e siti. Persino se si decide di lasciar perdere i mezzi online, se per qualche ragione si pensa che non facciano per noi si finisce comunque per essere presenti sulla rete. Soprattutto se si ha una qualche attività.

Questo perché la maggior parte dei clienti ama commentare la propria esperienza, positiva o negativa che sia stata. A tal proposito, è importante sottolineare che oggi non essere reperibili in modo chiaro e diretto dal web non trasmette affatto una buona immagine. Ad esempio, se qualcuno cerca il tuo ristorante online per avere informazioni su prezzi, orari e soprattutto cosa e come ci si mangia e non trova nulla questo apparirà strano, persino sospettabile. E comunque sarà ben difficile non trovare proprio nulla… Basterà una foto scattata da un cliente e postata su Instagram, o un post condiviso con gli amici su Facebook, ed ecco che l’anonimato digitale svanisce in pochi click.  Tanto vale allora dedicare le proprie risorse per costruire un’immagine valida e forte. Innanzi tutto attraverso un sito, e grazie a pagine e profili gestiti ad hoc sui social media. Ma non basta.

Questi elementi devono essere vitali, attivi, il che significa che devono essere curati e aggiornati costantemente. Se poi ritieni di avere già una buona immagine, non dimenticare che la si può sempre migliorare, poiché la concorrenza non manca mai. Migliorare e potenziare la propria immagine alza il proprio standard, permettendo di fruire di guadagni maggiori provenienti da target più alti. Infine non si può dimenticare che questa immagine va anche protetta e difesa quando necessario, per questo esitono strumenti come il diritto all’oblio.

Così come ad un cliente insoddisfatto è bene rispondere, cercando di capire dove sia stato l’errore – se c’è stato – e come rimediare, occorre fare attenzione a vere e proprie bufale messe online da malintenzionati o persino da concorrenti sleali e non professionali. Lungi da noi anche accettare recensioni positive false, talvolta vendute da agenzie poco affidabili per controbilanciare quelle negative. Questo fenomeno si chiama astroturfing, e appartiene ad un modo di fare marketing che non porta a buoni frutti.

digital reputationCome si monitora la Web Reputation? Ecco qualche strumento

Web Reputation Tools 

  • Google Alerts ti avvisa tramite posta elettronica quando compaiono sul web degli articoli che corrispondono agli argomenti o parole chiave che specificati. (https://www.google.it/alerts)
  • Cyfe è una dashboard che permette di connettersi a numerosi servizi online. Si possono tracciare ad esempio account AdWords, Analytics e Webmaster Tools, notifiche da Google Alert, profili social e molto altro. (http://www.cyfe.com/)
  • TalkWalker Fornisce una panoramica dello stato dell’azienda online e ne aiuta il monitoraggio futuro. (https://www.talkwalker.com/it)

Facebook Tools

  • Fanpage Karma è uno strumento di social media monitoring, si collega alla pagina Facebook e ne analizza i dati. Possibilità di fare confronti con le pagine dei competitor. (http://www.fanpagekarma.com/)
  • Barometer è un benchmark di analisi per pagine aziendali Facebook. Il tool mostra alcuni KPI della pagina e li confronta con i valori medi rilevati su tutte le altre pagine analizzate da Barometer. (https://www.agorapulse.com/)
  • Sharedcount è un semplice script che mostra le condivisioni di un dato URL. (https://www.sharedcount.com/)
  • SocialMention: motore di ricerca focalizzato sui social network. (http://www.socialmention.com/)

Twitter Tool

  • Klear è uno strumento che traccia i profili Twitter e Facebook e fornisce metriche valide per misurare l’efficacia dei post e più in generale la forza e l’autorità dell’account. (https://klear.com/)
  • Backtweets è uno strumento di ricerca e tracciamento di backlinks su Twitter. Se un URL è stato condiviso su Twitter questo strumento lo trova. (http://backtweets.com/)
  • Twittercounter è una dashboard che si collega all’account Twitter e fornisce statistiche sulle menzioni.(http://twittercounter.com/)
  • Twitalyzer è un tool di analisi per account Twitter che monitora l’influenza dei singoli Tweet (http://twitalyzer.com/)
  • Trendsmap è una mappa mondiale che mostra i topic più discussi nelle rispettive aree geografiche. (https://www.trendsmap.com/)
  • Followerwonk è un tool di analytics per Twitter sviluppato da SEOmoz con il quale si possono analizzare i propri followers a trovare nuovi profili da seguire. (https://moz.com/followerwonk/)

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