Creare un piano editoriale SEO per il blog

piano editoriale blog

“Mi hanno parlato dell’importanza del piano editoriale nella gestione di un blog, ma non ho mai fatto un piano editoriale”.

“Voglio far crescere il mio blog personale e non so come fare”.

“Ho un sito aziendale e mi hanno consigliato di aprire un blog, ma non so da dove iniziare”.

“Ho già un blog da tempo, ma non vedo miglioramento di traffico e posizionamento”.

Ecco, queste sono solo alcune delle principali esigenze che i nostri clienti ci sottopongono, quando ci contattano per la prima volta.

Non si tratta di questioni banali perché, se è vero che “aprire” un blog è un’operazione piuttosto semplice, la sua gestione ottimale e funzionale agli obiettivi prefissati è tutt’altro che semplice.

Non basta, ma soprattutto non è corretto, scrivere un articolo per il blog “ogni tanto”, quando si trovano “5 minuti” o per “farsi notare”. Molti di quelli che hanno un blog, soprattutto aziendale, non sanno quanto è importante avere una strategia ben definita per posizionare i contenuti. Ecco, dunque, che il piano editoriale SEO diventa lo strumento imprescindibile per poter “avere successo” con un blog.

Proviamo a capire meglio cos’è un piano editoriale, come si fa e perché è così importante. 

 

Cos’è il piano editoriale per il blog? 

Il piano editoriale SEO è un documento che racchiude i titoli e gli argomenti di cui si vuole trattare nel blog. È lo strumento che permette di pianificare il lavoro di blogging in modo professionale e strategico. 

È un vero e proprio vademecum per chi deve scrivere gli articoli del blog e consente di avere sempre sotto controllo la strategia per produrre contenuti di qualità.

Il piano editoriale, associato al calendario editoriale (no, non sono la stessa cosa come ti spiegherò dopo), ti permette di conoscere i tuoi utenti e i loro interessi.

Dunque, come puoi ben capire, è uno strumento indispensabile per chi gestisce un blog.

In questo articolo vedremo come creare un piano editoriale SEO per il blog, passando in rassegna tutti gli step preliminari necessari.

Vediamoli nel dettaglio.

 

Studia il tuo pubblico 

Con l’esperienza ho imparato che lo studio del pubblico, cioè il target di riferimento, non è un passaggio così scontato. 

Facciamo un esempio: io produco lampadine, quindi il mio pubblico è chi compra lampadine.

Certo, ma non è tutto: chi compra lampadine possono essere persone molto diverse tra loro e farlo per scopi altrettanto diversi.

Ci sono io, che non ho la minima idea che sul mercato esiste una varietà infinita di lampadine e voglio comprarle di fretta al supermercato, ma faccio fatica a sceglierle quando sono davanti allo scaffale e potrei cercare un aiuto veloce su internet.

C’è mio marito che ne sa qualcosa più di me, pur senza essere un esperto e per l’acquisto si documenta prima su internet per capire qual è quella che fa più al caso suo e poi va dal ferramenta a comprarle.

C’è il ferramenta che le vende nel suo negozio di paese. C’è il buyer di un grosso distributore specializzato che deve decidere quali inserire nel proprio assortimento.

C’è l’elettricista che deve acquistarne per i lavori in un’abitazione civile oppure per un grande locale commerciale. Potrebbe esserci anche l’architetto, che deve sapere tutto sul mondo dell’illuminazione per realizzare i migliori progetti per i suoi clienti.

Mi fermo qui, ma se continuiamo a fare ricerca, sicuramente ne scoviamo tanti altri. Tutti questi attori hanno delle esigenze diverse e cercano informazioni diverse. 

Noi degli addetti ai lavori, prima di iniziare a creare il piano editoriale identifichiamo gli utenti, che sono il nostro pubblico, definendo le cosiddette buyer personas

Una volta definite queste figure possiamo iniziare a stilare la lista dei contenuti che più si adattano a questi profili. 

 

Crea una lista di argomenti

Sembra banale, ma creare una prima lista di argomenti ti aiuta a capire di cosa vuoi parlare nel tuo blog e a “non uscire fuori tema”.

La prima regola da osservare è: scrivi per gli altri e non per te! 

Dunque, cerca argomenti interessanti, provando a capire quali sono le ricerche che le tue buyer personas fanno più spesso.

Per fare questo lavoro, puoi aiutarti con Google Trends o AnswerThePublic.

Se parliamo di settori più di nicchia, per i quali le informazioni sono pochissime, il miglior modo per non essere ridondanti o banali, con il rischio di cannibalizzare gli articoli tra loro, è cercare query affini.

 

Studia i competitors

Analizzare la Serp di Google e capire chi sono i tuoi competitors, per quali argomenti o parole chiave si sono posizionati, ti aiuta a capire cosa stai facendo bene e cosa stai sbagliando. 

Con questo non intendo che si deve copiare, niente di più sbagliato! Cercare di capire cosa gli utenti hanno apprezzato e per quali contenuti sono posizionati i tuoi concorrenti, ti permette anche di fare un’analisi più dettagliata del pubblico di riferimento e quindi definire la strategia più appropriata.

 

Fai una buona keyword Research

Un buon piano editoriale SEO friendly per il blog deve avere al suo interno una buona keyword research

A differenza del piano editoriale dei social, quello per il blog deve avere uno studio accurato sulle keyword. 

Ricordiamoci che l’obiettivo del blog è aumentare il traffico (di qualità) e posizionare gli articoli. Dunque, creare un piano editoriale, senza avere al fianco un buon tool per la ricerca delle keyword, è praticamente inutile.  

E’ importante quindi avere sotto controllo i titoli dei tuoi articoli, evitare di creare contenuti doppioni e cannibalizzazione tra i vari articoli.

Questo ultimo punto è sicuramente il più importante! 

 

Crea il calendario editoriale per il blog 

Lo so a cosa state pensando: “Il piano editoriale e il calendario editoriale sono la stessa cosa?”. No! Purtroppo no! 

Molti pensano che il piano editoriale sia un calendario dove pianificare le date dei post o degli articoli, ma in realtà sono due cose diverse. 

Il piano editoriale SEO è un piano delle attività da svolgere, un documento per definire cosa pubblicare sul blog, mentre nel calendario editoriale si pianificano con esattezza le date di pubblicazione degli articoli o dei post del piano editoriale.

Un buon piano editoriale per il blog deve essere supportato da un calendario editoriale perché è fondamentale avere una coerenza non solo per gli argomenti, ma anche con l’uscita degli articoli.

Il calendario editoriale, all’interno di una più ampia strategia, ti permette di pianificare gli articoli in base, per esempio, alla loro stagionalità. 

Se sei un architetto e vuoi parlare di piscine all’aperto, sicuramente dovrai parlarne quando l’argomento è più letto. Oppure, se vuoi dare consigli su come addobbare la tua casa per Natale, è opportuno pubblicare con il giusto tempismo rispetto a questa ricorrenza.

Google Trends e Google Analytics sono alleati preziosi per questo lavoro.

Questi sono gli steps più importanti da fare se vuoi realizzare un blog che porta risultati.

Tuttavia, questa è solo la base di partenza, ma ricorda che poi la differenza la farà riuscire a creare contenuti di qualità e SEO oriented.

Andiamo dunque a vedere nella pratica, passo dopo passo, come creare un piano editoriale per il blog.

 

Come creare un piano editoriale

Per creare un buon piano editoriale SEO per il tuo blog, ci sono tanti tool che possono aiutarti, ma potresti anche iniziare semplicemente da un foglio di Google o un foglio Excel. 

Negli anni ho imparato che chi ha un blog e ha a che fare con la creazione dei contenuti, ha bisogno di un documento da leggere di facile comprensione e di immediata consultazione. 

Inoltre, nel mio lavoro è importante adattare il piano editoriale al cliente o al copy che dovrà realizzare gli articoli. In fondo la struttura del piano editoriale può essere sempre la stessa, ma deve essere assolutamente personalizzata in base alle diverse esigenze. 

Se il piano editoriale è per un blog personale, può essere meno dettagliato, ma se deve essere letto da un cliente o da un copy esterno è fondamentale capire di cosa ha bisogno.

Torniamo però al nostro file excel e vediamo cosa deve contenere per diventare il nostro piano editoriale.

Prima di tutto è indispensabile pianificare quanti articoli al mese ha bisogno il tuo blog. Questo è possibile determinarlo attraverso una buona strategia di marketing e SEO.

Il Piano editoriale per il blog ha il compito di intercettare nuovi utenti in linea con il tuo servizio: una volta definiti il numero di articoli per mese, puoi compilare il file suddividendolo in fogli, ad esempio uno per la lista degli argomenti, una per la keyword research e una con le indicazioni principali.

Una volta fatta la tua lista degli argomenti, inizia con la keyword research. Annota sul file tutte le parole che vuoi utilizzare per il tuo articolo. Dopo, segna la focus Keyword (o keyword principale) e pensa ad un titolo ipotetico che la contenga all’interno.  

A questo punto il tuo piano editoriale per il blog potrebbe già essere a buon punto. 

Se vuoi inserire tutte le informazioni su un unico file, allora potresti aggiungere accanto al titolo anche diverse colonne. Qui puoi indicare, ad esempio, le date di pubblicazione, in modo da avere anche il calendario editoriale per il blog integrato al piano e inserire i link alle fonti.

Il bello del piano editoriale per il blog è che rappresenta uno strumento in costante aggiornamento, poiché puoi via via aggiungere informazioni, che potrebbero servirti anche in anni futuri. Ad esempio, puoi prevedere un’altra colonna con il link dell’articolo pubblicato o i metadati che hai scritto.

Sicuramente popolare un blog di articoli è fondamentale, ma su questo mi sento di darti un ultimo consiglio: è meglio scrivere meno articoli al mese, ma fatti bene e pubblicati con regolarità, che fare un piano editoriale con tantissimi titoli, per poi non riuscire a star dietro alle scadenze o accumulare articoli di bassa qualità.

 

Se anche tu hai un blog e vuoi posizionarti nel tuo settore, contattaci! Ti aiuteremo a stilare il tuo piano editoriale SEO e rendere efficace il tuo blog!

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