Il blog di Quindo

368H-e1492590923240.jpg

Perché i social non sono “gratis”

Chi fa questo lavoro, si trova spesso a sentire alcune affermazioni, diciamo insensate, rispetto al lavoro svolto sui social network che, tuttavia rendono bene l’idea della poca conoscenza che c’è di questi strumenti e di quanto sia complesso lavorarci.

 

Lavorare sui social non è divertente e non è semplice, chiariamo subito questa cosa.

 

Comporta tempo, creatività, analisi, pazienza e ascolto. Vi pare poco?

 

Prima di scendere nel dettaglio di alcune delle cose che si fanno nel magico mondo dei social, ecco a voi qualche frase con cui viene ridefinito questo lavoro.

 

“Ma le frasette sopra la fotina, le potete fare più lunghe?”

“Per fare queste due cosette qui su facebook al massimo ci spendo 30 euro al mese, altrimenti ho mio cugino che lo fa aggratis!”

“Nel giro di un mese ho 10.000 fan vero? Perché l’importante è quello”

“Ma quanto vi ci vorrà mai a fare 4 scrittine sulla pagina? 10 minuti?”

“Lanciami questo nuovo prodotto sulla pagina. Massimo entro domattina”.

“Per questa cifra, me lo create un contenuto virale?”

 

Ogni volta che viene proferita una di queste frasi, sappiate che qualche professionista dei social muore. A caso, nel mondo, un professionista muore sotto grida di dolore.

 

Gestire i social network è un mestiere, come lo sviluppatore, l’ingegnere, il medico

 

Innanzitutto bisogna capire gli obiettivi del cliente e spesso tradurli per il web, perché non sempre l’imprenditore ha chiaro cosa farci con i social. Ha chiaro dove vuole andare con la sua attività, ma bisogna dedicare tempo anche nell’elaborare insieme gli obiettivi da concretizzare attraverso i social network.


Ecco 7 punti fondamentali di questo magico mondo.

 

 

  • È necessario fare uno sforzo empatico notevole: calarsi nell’azienda che verrà poi raccontata sui social, calarsi nel tono di voce da usare, quali parole utilizzare e quali no.
  • Bisogna saper tradurre i desiderata dell’azienda che vuole affidare la gestione dei social, in qualcosa che possa piacere al suo cliente o potenziale cliente.
    Coinvolgere le persone sui social è infatti la cosa più difficile da fare. Siamo cosi tanto sommersi da contenuti che è veramente complesso (a meno che non si tratti della gestione di un brand già molto noto), coinvolgere gli utenti e renderli partecipi di un contenuto.
  • È necessario monitorare i risultati e avere ben presente cosa piace di più o meno alla propria base fan/follower
  • Bisogna rispondere a chi interagisce e a chi scrive privatamente
  • Ci vogliono contenuti che abbiano un senso. Un senso estetico e di copy
  • Bisogna comunicare con chi ha acquistato il nostro lavoro. Il confronto è fondamentale ed è necessario tenere sempre al corrente chi ci ha commissionati, sulle attività e sulle future strategie
  • Bisogna essere flessibili. Quando si gestiscono diverse aziende, non si può applicare la medesima strategia e i medesimi contenuti a tutti. Va adattata al singolo brand e ai fan/follower della pagina o profilo

 

 

Infine una cosa che è sempre difficile da far digerire a chi decide di investire su questi canali.
I social non sono gratis.

È necessario concordare una cifra da investire in campagne sui social e anche questa attività richiede lavoro, analisi e strategia.

Bisogna capire quale obiettivo vogliamo raggiungere con un determinato budget e a chi vogliamo rivolgerci.

 

Tutto questa “robetta” qua, spesso, non lo fa nemmeno una sola ed unica persona. Ci sono risorse specializzate in un ambito o in un altro (copy, traduttori, grafici, specialisti di advertising, etc).

Sì, è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo. E vi assicuro che non è vostro cugggino.


In ultimo una riflessione che rivolgo agli imprenditori.
La cosa migliore rimane comunque quella di formare una persona interna all’azienda affinché gestisca poi i canali social aziendali. Investite su questo, magari con un primo momento di affiancamento operativo da parte di professionisti del settore e poi mantenete l’arte internamente.

 

Francesca BernabeiPerché i social non sono “gratis”

Sei arrivato fino in fondo all'articolo?

L'hai davvero letto tutto tutto? Allora non puoi che condividerlo sui social! Fai sapere al mondo quanto siamo bravi bravissimi... anche a scrivere articoli.
PS: anche se non l'hai letto per intero ma hai trovato che le parti in grassetto fossero fantastiche, cosa aspetti? Condividilo lo stesso! ;)

Nome (*)

Email (*)

Telefono (*)

Di cosa si occupa la tua azienda?

privacy Acconsento al trattamento dei dati secondo le modalità qui riportate.

Partecipa alla conversazione