Long tail keyword: ecco cosa sono e come usarle al meglio

Nella scelta delle keyword migliori per la tua strategia SEO, devi tenere in considerazione due tipologie di keyword, quelle a coda corta e quelle a coda lunga o, per meglio dire: le short tail keyword e le long tail keyword.

Le prime sono keyword formate da una o due parole e ciò le rende molto meno specifiche rispetto alle seconde, che invece sono formate da più vocaboli. Un esempio può aiutarci a capire meglio. Pomodoro è una keyword a coda corda e poco specifica (l’utente potrebbe voler sapere cosa è un pomodoro, come si coltiva, come si cucina o quante calorie ha); come togliere la pelle al pomodoro è invece una keyword a coda lunga, molto specifica e con un intento di ricerca chiaro e puntuale.

In questo articolo ti racconterò meglio cosa sono le long tail keyword, come scegliere e perché sono utili alla tua strategia SEO.

Long tail keyword: ecco cosa sono

Le long tail keyword sono dunque delle parole chiave composte da più vocaboli e che, generalmente, raccolgono un volume di ricerca mensile più limitato rispetto a quelle a coda corta.

Riprendiamo il nostro esempio del pomodoro. Ecco cosa ci restituisce SEMrush nel momento in cui analizziamo questa parola. Focalizziamoci in particolare sul volume di ricerca, pari a circa 50.000/mese.

semrush short tail keyword

Lo strumento ci fornisce anche una lista di quesiti che gli utenti cercano su Google, riferite appunto alla nostra short tail keyword pomodoro.

Ecco che troviamo tante altre idee relative a ricerche effettuate su Google e che hanno volumi di ricerca più bassi (tra le 2.000 e le 1.000 ricerche mensili), ma molto più specifiche e riguardanti dei bisogni concreti.

semrush long tail keyword

I vantaggi delle long tail keyword

Integrare le long tail keyword è vantaggioso per diversi motivi:

  • volumi di ricerca più bassi
  • livello di competizione più basso
  • minore costo per click
  • conversion rate più alto

Analizziamo ognuno di questi vantaggi, partendo dai volumi di ricerca più bassi. Di primo acchito questo potrebbe sembrare uno svantaggio più che un aspetto positivo ma, considerando il livello di competizione più basso, in una strategia di Content SEO abbiamo la chance di posizionarsi su molteplici long tail keyword, rispondere a diverse ricerche degli utenti e aumentare anche il traffico organico del sito.

Il livello di competizione più basso aumenta le probabilità di piazzarsi in SERP con quella data keyword. Una minore concorrenza comporta anche un costo per click più basso e questo aspetto è interessante in particolare per chi fa campagne Google ADS.

Veniamo poi al conversion rate. Abbiamo chiarito il fatto che un utente che fa una ricerca con long tail keyword ha le idee più chiare in merito a quello che vuole. Se riesco a posizionare il mio sito di abbigliamento sportivo con la keyword scarpe da trekking invernali donna, piuttosto che con scarpe donna, sono in grado di rispondere meglio a un preciso bisogno dell’utente e aumentare le chance di vendita.

Come usare le long tail keyword nella tua strategia SEO

Ora che abbiamo visto gli aspetti positivi legati all’uso delle long tail keyword, è venuto il momento di capire come usarle. A seconda della natura del tuo progetto digitale, cambiano infatti un po’ le dinamiche di applicazione.

Long tail keyword per e-Commerce

Pagine di categoria, ma soprattutto le schede prodotto sono le sezioni di un e-Commerce che per forza di cose ottengono maggiore visibilità dal punto di vista del traffico organico. Per sfruttare al meglio questa opportunità, vagliare le parole chiave a coda lunga più adatte è fondamentale. L’esempio delle scarpe da trekking invernali da donna casca a pennello! Per ogni referenza del tuo e-Commerce, o almeno per quelle più significative e che ti garantiscono un margine più elevato, sforzati di trovare delle corrispondenze in termini di query ricercate dagli utenti.

Long tail keyword per blog e progetti editoriali

Blog e magazine online sono un terreno fertile per far crescere la tua strategia SEO; molto spesso anche nei siti corporate e istituzionali creare un blog e curarne il piano editoriale è un ottimo modo per portare tanti utenti profilati. Un esempio è proprio quello che stai leggendo! Tramite il nostro blog andiamo a snocciolare questioni quali “come gestire il crawl budget” oppure “come usare Google Analytics” o ancora “come usare Google Trends per creare contenuti virali”. Queste sono tutte long tail keyword che abbiamo sfruttato per la creazione dei nostri contenuti, che contribuiscono a portare sul sito utenti per noi in target. A seconda del settore in cui opera la tua azienda, potrai trovare degli argomenti da approfondire tramite con articoli ad hoc.

Long tail keyword per siti istituzionali/corporate

Per i siti corporate o istituzionali è più difficile trovare delle keyword a coda lunga sulle quali strutturare i contenuti (per questo spesso si attiva un blog, come ti spiegavo sopra). A seconda del settore in cui si opera, ci sono comunque ottime opportunità. A costo di sembrare autoreferenziale, voglio citare un progetto di Quindo sul quale le mie colleghe Debora e Giovanna hanno fatto un gran lavoro di ricerca keyword e stesura di contenuti. Mi riferisco a Enspire, un motore di ricerca che individua la migliore idea regalo a seconda dell’occasione e della persona. Il sito è suddiviso in categorie, quindi in regali per ricorrenze particolari come compleanni, Natale, lauree etc., e in persone destinatarie (fidanzato/a, genitori etc.). Per ognuna di queste categorie è stata pensata una pagina dedicata, ottimizzata appunto per delle keyword a coda lunga.

Questo è ovviamente un esempio, ma con un po’ di impegno quasi tutti i settori offrono degli spunti dettati dalle ricerche degli utenti in target, basta solo cercare!

 

Leggi anche: Keyword Research: 3 tipologie + 1 bonus

Gli strumenti indispensabili

La domanda che ti stai ponendo, lo so già, e: “dove trovo idee per trovare long tail keyword interessanti?”. Eccomi con la risposta!

Google

Già utilizzando gli strumenti messi a disposizione da Google, abbiamo modo di raccogliere un po’ di ispirazioni.

I suggerimenti di ricerca o le ricerche correlate sono un esempio. Partendo da una parola chiave, possiamo trovare tante altre combinazioni utili per la stesura dei contenuti o per definire l’architettura del sito.

google suggestions

 

google ricerche correlate

Google Search Console

Con Google Search Console hai modo di avere una panoramica sulle query che danno maggiore visibilità al tuo sito e dalla lista puoi trarre ispirazioni per nuovi contenuti.

google search console

Google Keyword Planner

Il tool messo a disposizione da Google per le campagne Google ADS offre una lista di keyword correlate partendo da una – o più – parola chiave.

google keyword planner

Google Trends

Per tastare il polso alle abitudini di ricerca degli utenti: partendo da un argomento ne mostra l’andamento nel corso del tempo. Dai un’occhiata!

Answer the public

Inserisci la tua query di ricerca e in pochi istanti sullo schermo compariranno una lista di domande ad essa correlate, domande che ovviamente provengono dalle ricerche degli utenti.

SEMrush – SeoZoom – Ahref

Concludiamo questa carrellata con 3 strumenti a pagamento che usiamo in agenzia. Tutti e 3 danno dei riscontri in termini di volumi di ricerca, competizione, difficoltà di ranking. Con questi strumenti puoi anche analizzare i posizionamenti dei principali competitor e trovare quindi altre idee interessanti.

Ora che hai un’infarinatura sulle long tail keyword non ti resta che mettere le mani in pasta! E se hai bisogno di aiuto per la tua strategia SEO, non esitare a contattarci!

Raccontaci il tuo progetto