A lezione di link earning da Pornhub

La scorsa settimana, Pornhub ha lanciato l’iniziativa “Premium Places” che consiste nel regalare agli abitanti di tutte le città del mondo con riferimenti “sessuali” nel nome l’accesso gratuito al servizio in abbonamento premium, per sempre.

Sul sito per adulti si legge:

“Per compensare anni di derisione, Pornhub ha deciso di nominare questi posti speciali del mondo #PremiumPlaces e regalare loro la cosa migliore che abbiamo da offrire: l’accesso gratuito ai nostri fantastici contenuti Pornhub Premium a vita. Per rendere questi fortunati residenti più orgogliosi delle loro radici e rendere un po’ invidioso il resto del mondo”.

Se vivete a Fallo in provincia di Chieti, La Vagina in provincia di Massa-Carrara, Vagli Sotto e Vagli Sopra in provincia di Lucca, Gnocca in Veneto, Godo in provincia di Udine o in un’altra amena città dal nome improbabile e sexy, non tergiverserò oltre, ecco il link it.pornhub.com/premiumplaces.
Se la toponomastica non vi ha mai creato imbarazzo da adolescenti, non avrete nessun porno regalo, mi dispiace.

Link, link building e link earning

“Premium Places” non è solo una brillante idea di marketing ma è anche una trovata geniale nella strategia di link building del portale. Cerchiamo di capire perché.
Un link è un collegamento ipertestuale che collega due risorse (siti, documenti, etc). Matt Cutts spiegava in modo semplice ed esaustivo (già nel 2010) perché i link sono necessari a Google per costruire i risultati di ricerca.

La link building è un’attività che viene pianificata in seguito allo svolgimento dei principali interventi nell’ambito dell’ottimizzazione SEO on-page con l’obiettivo di creare link di qualità verso il sito e posizionarlo per chiavi di ricerca strategiche. Fino al 2012, i link venivano costruiti tramite:

  • directory
  • guest post
  • article marketing
  • comunicati stampa
  • blog/forum

Con l’avvento di Google Penguin, si comincia a parlare di link earning, letteralmente “link guadagnati”, ovvero link generati in modo “naturale” attraverso ad esempio:

  • risorse utili
  • tutorial
  • menzioni
  • infografiche
  • concorsi
  • e-books

In altre parole, se si condivide un contenuto di qualità è più facile che questo venga linkato da altri siti.
In una strategia di link building spesso i backlink su altri siti web vengono acquistati in cambio di denaro, si tratta quindi di collegamenti non naturali, per questo è un’attività che deve essere svolta con molta cautela. Nella link earning, invece, la pubblicazione di un link è spontanea, senza ottenere nulla in cambio, si crea un collegamento solo perché si ritiene utile la risorsa linkata. Questi link hanno un valore molto importante “agli occhi” di Google e non rischiano di incorrere in nessun tipo di penalizzazione.

Cosa ci insegna Pornhub sulla link earning (e non solo)

Il mercato del porno online, oltre ad essere uno dei più redditizi, è estremamente competitivo da un punto di vista di posizionamento sui motori di ricerca.
Due dei principali problemi del settore sono l’impossibilità di pubblicare pubblicità con contenuti adult su Facebook e Google e la scarsa disponibilità delle persone e dei siti ad ospitare questo genere di contenuti (i link e le menzioni social sono sempre esigue).

Per incrementare il numero delle menzioni spontanee, Pornhub ha lanciato diverse iniziative come”Premium Places” ottenendo un gran numero di link spontanei. La strategia di content marketing di Pornhub Insight (blog lanciato nel giugno del 2012) combina in modo originale e divertente eventi di attualità con la grande quantità di dati che il sito raccoglie quotidianamente. Il risultato sono infografiche curiose che vengono citate da alcune delle più importanti testate giornalistiche del mondo, come ad esempio, i termini più ricercati nel 2017 sul sito.pornhub infografica

Dunque, niente è impossibile con una buona strategia digitale, neanche ricevere link spontanei su un sito porno.

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