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La Biennale di Venezia e il cinema “social”

Da pochi giorni ha avuto inizio la 74esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, uno degli eventi cardine di quella colossale manifestazione culturale mondiale che è la Biennale di Venezia. La Biennale è sicuramente un faro per tutti coloro che sono interessati a osservare e capire in che direzione si muove l’arte contemporanea, a conoscerne autori e opere, e la sua dimensione cinematografica è, oltre alla più mondana, la più riconoscibile dal grande pubblico. Il Cinema finalmente non è soltanto Hollywood, e mentre le grandi star, i registi, gli attori, le case di produzione attirano gli sguardi curiosi di tutti come loro solito, un red carpet si srotola all’interno di una realtà che abbraccia la cultura, la storia, la contemporaneità. E il futuro.

Per la prima volta partecipano alla Mostra anche cortometraggi e documentari realizzati con tecnologia 3D, ideati per la proiezione in quelle che saranno le nuove sale cinematografiche. I titoli che partecipano alla Venice Virtual Reality sono ben 22 e includono figure importanti come la regista e video artist americana Laurie Anderson e il suo collega taiwanese Tsai Ming Liang. Inoltre, suscitando non poche polemiche, per la prima volta a finire sotto i riflettori veneziani troviamo anche Internet, grazie a Netflix. Le serie online ormai non sono al centro dell’attenzione soltanto per la loro popolarità, per la facilità con cui sono entrate nella quotidianità della gente, ma anche per una qualità e per la partecipazione di artisti che non hanno niente da invidiare a quelli del grande schermo tradizionale. Anzi, spesso è proprio da lì che provengono. E così il 1 settembre Michele Placido, dopo essere stato insignito del premio Pietro Bianchi, ha presentato la nuova stagione di Suburra, diretta appositamente per il canale online.

Cultura ormai significa anche social media, e le principali newsfeed questi giorni esplodono di news, immagini e video. Oltre ai critici e agli appassionati, i blogger e gli influencer sono gli affermatissimi partecipanti della Mostra, testimoni capaci di diffondere in tempo reale news, gossip, scatti e riprese prima di qualsiasi testata giornalistica o emittente televisiva. La redazione di Artribune ha già sperimentato con successo per l’inizio della Biennale un social media wall, rendendo la mostra visibile attraverso Facebook, Instagram e Twitter. Adesso tocca a MyMovies permettere al pubblico di partecipare restandosene comodamente seduti sul divano. È sufficiente acquistare – a cifre decisamente modiche – il biglietto online e, grazie alla Sala Web si possono vedere in streaming tutti i film presentati, quelli in gara e non, a partire dalla data della loro presentazione fino al 19 settembre.
Per rimanere sempre aggiornati seguite gli hashtag #BiennaleCinema2017 #Venezia74 e #StreamingVenezia74. E non perdetevi le dirette Facebook!

Danilo De OliveiraLa Biennale di Venezia e il cinema “social”

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