Guida all’uso di Ahrefs per link builder

Quando si lavora sulla link building, uno degli aspetti più importanti da valutare è la qualità dei backlink di un sito. A questo proposito, uno tra i migliori strumenti di link intelligence pensato per chi si occupa di SEO è certamente Ahrefs.

Facciamo, però, un passo indietro, e soffermiamoci prima sull’importanza di verificare la qualità di un link per un link builder.

Come sappiamo, la link building viene utilizzata all’interno di una strategia SEO per aumentare il “valore” di un dominio e migliorare il posizionamento su Google di un sito web (se vuoi approfondire questo argomento leggi https://www.quindo.it/come-fare-link-building/).

È piuttosto intuitivo che i backlink in ingresso di un sito, quelli trovati attraverso una strategia ben precisa, devono essere più naturali possibile e, soprattutto, devono avere valore per Google. La domanda dunque è: “come analizzare il valore di un sito?”
Sono tanti i fattori attraverso cui valutare la qualità dei siti, pensiamo alla Domain Authority dato da Moz, oppure al Citation Flow e al Trust Flow di Majestic SEO.

Tuttavia, non sono gli unici valori su cui soffermarsi quando si vuole analizzare un sito in maniera più scrupolosa.

Per verificare se un backlink è di qualità, esistono diversi strumenti che permettono di analizzare in modo più approfondito la link profile di un sito. Tra questi, uno dei migliori, è sicuramente Ahrefs.
Ma vediamo nel dettaglio come funziona questo strumento per l’analisi dei backlink.

Cos’è Ahrefs?

Ahrefs è uno strumento, studiato per chi si occupa di SEO, che permette di analizzare il profilo link di un sito, fornendo informazioni sui backlink, anchor text, parole chiave organiche, traffico, etc.

Questo tool consente di implementare specifici progetti dedicati al sito su cui si sta lavorando o fare un’accurata keyword research in diverse lingue.

Sicuramente Ahrefs è un tool completo per chi si occupa di SEO.

Vediamo, adesso, come questo strumento sia molto utile per analizzare un sito su cui abbiamo pianificato di investire tempo e denaro per ottenere un link sul nostro.
Ma è chiaro a tutti cos’è un backlink?

Cos’è un backlink?

I backlink sono dei link verso il nostro sito provenienti da altri siti esterni.

Facciamo un esempio. Immaginiamo di avere un sito in cui il tema principale sono i cani e scriviamo un articolo su cosa possono mangiare e sugli alimenti nocivi per loro. Scopriamo che esistono delle crocchette che fanno bene per un certo motivo, così, per approfondire, mettiamo un link al sito dell’esperto, che spiega perché queste crocchette fanno così bene. Dunque, il sito dell’esperto riceve un link dal nostro sito.

Se, invece, una blogger entusiasta del nostro sito di cani, ha notato che all’interno è possibile scaricare un’app che ti aiuta quando sei in viaggio con il tuo amico peloso per la ricerca di ristoranti o hotel, può decidere di scrivere un articolo su come organizzare al meglio il viaggio con un cane e mette un link verso il nostro sito. Ecco, in questo caso, siamo noi che abbiamo ricevuto un backlink.

Adesso, torniamo alla mini guida di Ahref e scopriamo come questo strumento ci aiuta a capire se un backlink che abbiamo ricevuto, o se un sito che abbiamo puntato per mettere un link nostro, è di qualità o meno.

Come funziona Ahrefs

Come accennato in precedenza, Ahrefs ha una serie di strumenti che permettono di fare diversi tipi di analisi SEO.

Il primo è sicuramente la valutazione del sito che vogliamo esaminare e la si fa attraverso la funzione “analizza sito”.
Una volta cliccato, si apre una barra: basta inserire l’URL del sito da analizzare e Ahrefs rimanda tutte le informazioni utili.

Le prime cose da analizzare in questo caso saranno:

  • Ahrefs Domain Rank: è una classifica sulla forza del profilo backlink di un sito in rapporto ad altri dove 1 è il valore più forte. Possiamo paragonarlo al DA di Moz.
  • UR (URL Rating): è la metrica di ahrefs che misura l’autorità della URL su una scala da 0 a 100. Le pagine con alto UR, da 71 a 100, corrispondono ad un alto ranking nei motori di ricerca.
  • DR (Domain Rating): è la metrica di ahrefs che misura la forza o l’autorità di un sito su scala da 0 a 100. Questa metrica stima la capacità di un sito di ottenere traffico organico.
  • Backlink: riporta il numero di backlink presenti nel sito.
  • Referring Domains: riporta il numero totale di domini unici che puntano al sito.
  • Parole chiave organiche: indica il numero di parole chiave per cui quel sito si posiziona nelle prime 100 pagine del motore di ricerca.
  • Traffico Organico: riporta il numero di traffico al sito.

Una volta analizzato il sito da cui vogliamo ricevere un backlink, un esperto link builder non si ferma a questo.

Ahrefs, infatti, permette di valutare la qualità dei backlink attraverso diverse funzioni.

Un modo veloce, ad esempio, è quello di verificare, nella barra destra del tool, i domini referral: questa barra mostra un elenco dei domini di primo livello che contengono almeno un backlink verso il sito analizzato, specificandone la tipologia.

Un’altra funzione, sempre presente sulla destra del tool, è la Distribuzione rating URL, che mostra il numero e la percentuale di backlink provenienti da pagine in un dato raggio URL.

Con lo strumento parole chiave organiche possiamo invece verificare il posizionamento organico del sito che si è scelto per ricevere un link: ciò ci permette di stabilire se l’argomento trattato è affine al nostro.

Inoltre, come accennato all’inizio, un’altra importante funzione è il keyword explorer, che ci permette di fare un’accurata keyword research in molte lingue.

Per concludere, è importante verificare periodicamente la qualità dei link in ingresso nel nostro sito e Ahrefs diventa uno strumento utile, abbinato alla ricerca dei backlink di Search Console, per fare pulizia.

Questa mini guida su Ahrefs potrebbe diventare davvero lunghissima, perché questo tool ha un’enorme quantità di funzioni che un link builder dovrebbe utilizzare giornalmente. Noi di Quindo cerchiamo di sfruttarne tutte le funzionalità, per assicurare al cliente finale il miglior lavoro possibile, in linea con le sue richieste.

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