Il blog di Quindo

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Cos’è il Growth Hacking?

Alessia Camera vive e lavora a Londra dove si occupa dello sviluppo di strategie di growth marketing per startup e progetti tech. Tra le altre cose ha seguito il lancio della PS4 in Europa e lo sviluppo del visore di realtà virtuale PlayStation VR. Oggi ci parla del growth hacking e del motivo per cui pensa sia il futuro del marketing digitale. Pronti? Si parte!

Viviamo in un’epoca che sta cambiando alla velocità della luce. Pensiamo solo per un istante a quel piccolo strumento che ci portiamo sempre con noi, lo smartphone: in poco più di 10 anni quanto sono cambiate le nostre abitudini? Quante cose facevamo prima, in modo diverso, magari più lente e macchinose? Per non pensare a Facebook e a tutto il resto.
Ora pensiamo a quanto tempo passiamo con in mano il nostro telefono. Quante cose facciamo contemporaneamente?
Mandiamo un messaggio su Whatsapp a nostra madre, no, aspetta una notifica su Facebook, mi ha scritto Anna per l’aperitivo. Ora cerco su Instagram quel posto dove servono quei cocktail meravigliosi, aspetta come si chiama? Ah si, trovato. Devo googlare gli orari di apertura, ma magari butto un occhio sulle recensioni di Trip Advisor, che così non rischio di fare brutta figura con Anna.

E sapete qual è il tempo di fare un ragionamento così articolato e frammentato tra i diversi canali? Circa 10 minuti. E analizziamo: cos’è successo nella mente di una persona comune? Ha utilizzato 5 diversi canali per controllare informazioni su un luogo fisico dove fare l’aperitivo, e ha avuto un’attenzione pari a circa 5 secondi per ognuno di loro.

Con così tanti canali e un livello di attenzione così basso, capiamo bene come le strategie di marketing tradizionali non bastino più. Detto in soldoni, mettiamo assieme i due aspetti e capiremo perché per un’azienda, di qualsiasi settore, non basti più aggiornare la propria pagina Facebook una volta alla settimana.
Sono necessarie nuove modalità con cui gestire la presenza sul web e da quando mi sono trasferita a Londra più di cinque anni fa per lavorare nel mondo tech, ho assistito in prima persona a questo cambiamento di approccio.

Comprendere i comportamenti degli utenti e le loro preferenze

Di quelli elencati, alcuni elementi sono caratteristici del mondo startup, ossia di quelle aziende che sviluppano prodotti particolarmente innovativi, ma molti altri sono in comune con le aziende produttive tradizionali proprio perchè non si tratta più di un semplice cambiamento tecnologico ma di un’evoluzione di tutto il contesto di riferimento.

Questa nuova modalità si chiama Growth Hacking ed è una metodologia nata tra le startup della Silicon Valley qualche anno fa che combina molteplici elementi ai fini di raggiungere obiettivi di crescita importanti per qualsiasi tipo di azienda. Se è vero che c’è molta frammentazione tra i canali utilizzati, il mondo digitale ci lascia tuttavia a disposizione anche una serie enorme di dati sui comportamenti dei nostri utenti e sulle loro preferenze.
Utilizzando un metodo che quindi combina questi dati in modo creativo, focalizzandosi sulle opportunità e sugli utenti di riferimento si riescono a sbloccare risultati a breve termine e a lavorare sul lungo termine senza smettere mai di innovare, sempre al passo con i tempi.

Perché poi, se parliamo di cambiamenti, anche le aziende devono capire che oggi non si tratta più di produrre e vendere il prodotto perfetto ma di essere in grado di rincorrere le preferenze di un utente sempre più esigente, sviluppando e innovando in modo continuo, senza sapere se domani un nuovo cambiamento dell’algoritmo di Facebook ci farà rimpiangere le scelte degli ultimi 10 anni spesi in ufficio a pianificare il prodotto perfetto senza averlo mai fatto vedere al mio mercato di riferimento. Anche questo è Growth Hacking 🙂

Alessia CameraCos’è il Growth Hacking?

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