Google Shopping Graph: cos’è e cosa c’è da sapere

google shopping graph

Che Google sia una fucina di idee e innovazioni continue, ormai è risaputo. Andiamo quindi alla scoperta di una delle ultime novità introdotte: il Google Shopping Graph, lanciato a metà maggio con la promessa di migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente che sta facendo shopping online.

Il Covid-19 ha cambiato di parecchio le abitudini di acquisto delle persone: le tante giornate trascorse tra le mura domestiche e la chiusura di buona parte dei negozi, ha favorito ad esempio le vendite degli e-Commerce. Con il fiorire di nuovi negozi online, la concorrenza si è fatta più serrata e facilitare i processi di acquisto degli utenti, mostrando loro le offerte e i prodotti più pertinenti è diventato fondamentale.

Google si trova probabilmente nella posizione migliore per favorire ciò: con la più ampia rete di siti Web, inclusi gli elenchi di e-Commerce, Big G è in grado di proporre i confronti dei prodotti più pertinenti in base alle ricerche degli utenti e gli elenchi di recensioni più approfonditi, e quindi di aiutare concretamente le persone durante i loro acquisti.

Google Shopping Graph: di cosa si tratta

Ed è a questo scopo che serve il Google Shopping Graph che Google stesso descrive come:

“un modello dinamico e potenziato dall’intelligenza artificiale che comprende un insieme in continua evoluzione di prodotti, venditori, marchi, recensioni e, soprattutto, le informazioni sui prodotti e i dati di inventario che riceviamo direttamente dai marchi e dai rivenditori, nonché come questi gli attributi sono correlati tra loro. Con gli utenti che effettuano acquisti su Google più di un miliardo di volte al giorno, Shopping Graph rende queste sessioni più utili mettendo in contatto le persone con oltre 24 miliardi di schede di milioni di commercianti sul Web. Funziona in tempo reale, quindi le persone possono scoprire e acquistare i prodotti che sono disponibili in questo momento.”

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Basato sul modello del già conosciuto Knowledge Graph, lo Shopping Graph raccoglie dai siti web vari tipi di informazioni come prezzi, recensioni, video e soprattutto i dati del prodotto provenienti direttamente dai brand o dai venditori.

Il Google Shopping Graph è potenziato dall’intelligenza artificiale, funziona in tempo reale ed è progettato per mostrare agli utenti elenchi pertinenti mentre fanno acquisti su Google.

Lo Shopping Graph collega le informazioni sulle entità e influisce su ciò che può apparire nei risultati di ricerca. La differenza è che le informazioni di Knowledge Graph provengono da varie fonti e non vengono inviate direttamente a Google; le informazioni sui prodotti invece possono essere inviate a Google tramite Merchant Center o Manufacturer Center.

Con lo Shopping Graph la volontà di Google è quella di aiutare le persone a scoprire, conoscere e acquistare i prodotti che amano, indipendentemente dal fatto che provengano da un rivenditore di grandi dimensioni, da produttori artigianali, da nuovi marchi diretti al consumatore o dal piccolo negozio a conduzione familiare in fondo alla strada. L’intento è infatti quello di supportare una rete aperta di rivenditori e acquirenti così da aiutare le aziende a farsi conoscere e offrire alle persone più opzioni quando stanno cercando di acquistare. Il tutto senza commissioni o costi per i venditori.

La partnership con Shopify

Oltre a fornire dettagli su come Google migliora la sua esperienza di acquisto, la società ha anche annunciato alcune nuove funzionalità orientate all’e-commerce, tra cui la partnership con Shopify. Questa iniziativa permette ai circa 1,7 milioni di commercianti della piattaforma di mostrare i propri prodotti su Ricerca Google, Shopping, Ricerca immagini e YouTube.

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