Il blog di Quindo

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Come Google Alert può aiutarti nella gestione della reputazione online

Cos’è Google Alert?

Google Alert è un’applicazione gratuita di Google, nata nel 2003, che permette di ricevere dei messaggi di notifica automatici non appena vengono rilevati nuovi contenuti sulle parole chiave specificate. Le scansioni recuperano le informazioni da pagine web pertinenti, blog, ricerche o articoli all’interno della rete di Google.

Facciamo un esempio molto semplice che ci aiuterà a capire immediatamente di cosa si tratta:

Tu, utente medio del web, sei tifoso della Juventus.
Il tuo amore incondizionato verso la maglia bianconera lo dimostri  – non perdendo ogni anche velata occasione di scontro con il tuo amico interista – seguendo il calcio mercato. Per rimanere aggiornato hai ricercato compulsivamente su Google informazioni sulla trattativa Cristiano Ronaldo – Juventus.
Ecco, con l’utilizzo di Google Alert non dovrai effettuare tu la ricerca, sarà Google che ti invierà tutti gli aggiornamenti raccogliendoli nel web e sparandoli nella tua casella di posta. Magari, caro amico utente medio del web, se ti ritrovi in questo citato caso e anche tu compileresti  il primo campo di Google Alert con la query “aggiornamenti calcio mercato estivo” ti consiglio di programmare la frequenza e la quantità con la quale desideri ricevere gli aggiornamenti o di chiedere un upgrade dello spazio della tua Gmail altrimenti l’unico messaggio che dopo poche ore potresti ricevere potrebbe essere: “Mailbox quota exceeded”.

Perché usare Google Alert?

L’esempio riportato è solo la banalizzazione di un servizio più ampio ed essenziale soprattutto per le aziende che vogliono monitorare una serie di dati utili alla crescita del fatturato e al consolidamento del rapporto con il cliente acquisito: una costante analisi dei report che l’applicazione Google Alert invia, permette infatti di gestire efficacemente la reputazione aziendale online, oltre che stringere nuovi contatti o avviare nuove collaborazioni.

Alcune delle attività in cui si rivela indispensabile:

  • Capire quali sono i contenuti più rilevanti per Google riguardo un certo argomento. Quindi, se hai scritto qualcosa e vuoi sapere se “piace” al motore di ricerca è sicuramente lo strumento corretto. Questo vale anche per sapere costantemente quali sono le pagine più degne di interesse del tuo sito: basta usare una query come “site:Quindo.it”, dove al posto del nostro sito ci metti il tuo, scegliere di ricevere tra le opzioni “solo i risultati migliori” e il gioco è fatto;
  • Monitorare quello che si dice sul web, social compresi, sulla tua attività/azienda: cosa molto importante in ottica di reputazione del brand;
  • Controllare i competitors, monitorandone presenza e mosse;
  • Trovare gli influencer di un dato settore: se vuoi sapere cosa ne pensano gli utenti più influenti riguardo un certo argomento, se vuoi avviare con loro una collaborazione, se vuoi scrivere un guest post per il loro blog, ancora una volta Google Alert è lo strumento giusto;
  • Rimanere aggiornato e/o approfondire un determinato settore strategico per il proprio business.

Come configurare Google Alert

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Configurare Google Alert per ricevere automaticamente queste notifiche è semplice e può essere fatto in pochi click.

  1. Se già non ce l’hai, crea un account Gmail,
  2. Colleghiamoci a Google Alert e nell’apposito campo inseriamo le keywords per le quali desideriamo ricevere gli aggiornamenti. Il consiglio è quello di ricercare una frase specifica scritta tra “virgolette” e non una parola all’interno di una frase qualunque. In questo modo riceveremo una ricerca a “corrispondenza esatta” dell’intera frase ottenendo risultati più filtrati. Per escludere determinati risultati, dobbiamo semplicemente mettere il segno – (meno) davanti alla key.
  3. Controlliamo che i risultati di ricerca che Google mi proporrà in tempo reale corrispondano alle nostre aspettative di risultato.
  4. Personalizziamo la ricezione dei report scegliendo da intuibili menù a tendina che la schermata ci propone. Dovremo scegliere:
    • la frequenza della ricezione degli alert, che varia tra “appena possibile”, “al massimo una volta al giorno” o “al massimo una volta a settimana”;
    • le fonti : blogs, news, web, video, libri, discussioni, finanza. Scegliendo la fonte “automatica” si affida a Google la scelta dei risultati più autorevoli tra le fonti disponibili;
    • la lingua: se interessano solo i risultati nostrani scegliamo “Italiano”, altrimenti scegliamo la lingua di preferenza;
    • la regione di provenienza delle informazioni: come al punto precedente se ci interessa che la ricerca rimandi i risultati dall’Italia scegliamo “Italia” altrimenti scegliamo la parte di mondo che ci interessa;
    • la quantità degli alert che desideriamo ricevere: in questo caso dovremo scegliere tra tutti i risultati o tra una selezione di quelli migliori, scelta quest’ultima consigliata perché in questo caso i risultati vengono filtrati in base ad un valore che Google stesso gli attribuisce;
  5. Indichiamo l’indirizzo email al quale vogliamo che arrivino i report.

Controindicazioni di Google Alert

Nessuna! Google Alert è uno strumento efficace che a costo zero permette di monitorare e difendere la web reputation. Potrai intervenire tempestivamente e attivamente sia per ringraziare nei casi di commenti benevoli che intervenire al fine di gestire commenti o recensioni negative.

Last but not least: attraverso il corretto monitoraggio di professionisti che parlano dell’argomento che stiamo monitorando, possiamo stilare una lista di potenziali collaboratori in ottica di guest posting o di backlink, attività fondamentale per la SEO.

Simona ChitiCome Google Alert può aiutarti nella gestione della reputazione online

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