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Dating su Facebook – quando il social ruba le frecce a Cupido

Ormai è sulla bocca, o meglio, sugli schermi di tutti: entro qualche mese Facebook lancerà una propria app per il dating online, sfidando apertamente il colosso del settore Tinder, che in Borsa ha già perso il 22%.
Il business legato a questo tipo di attività è in crescita costante, e Zuckerberg non si lascia sfuggire l’occasione. Nemmeno lo scandalo con Cambridge Analytica ha impedito al gigante dei social di farsi spuntare un paio di alette per trasformarsi nel nuovo puttino dell’amore. Certo se ci si lamentava per essere diventati Facebook dipendenti, adesso la situazione rischierà davvero di diventare da allarme rosso. Gli amici, il lavoro, il tempo libero, e adesso anche lo sviluppo della propria vita sentimentale diventa roba da social.

Come funzionerà Facebook Dating?

L’applicazione naturalmente sfrutterà i dati personali di ciascun utente che ne farà uso. Ma se lo si fa per amore, che male ci sarà mai?
L’utente che vorrà attivare questa nuova funzione dovrà innanzitutto creare un nuovo profilo realizzato ad hoc, al quale poi si potrà accedere dal vecchio profilo già esistente. Le due cose però restano di fatto separate, in quanto nulla di ciò che si farà sulla nuova app comparirà o interverrà in qualche modo sulla propria newsfeed. La privacy è dunque salva!

La privacy che interessa a noi, quella che conta, che rischia di essere violata da amici e conoscenti, che saranno automaticamente esclusi dai parametri di ricerca. Naturalmente bisognerà intervenire su alcune precise impostazioni personali, come per esempio lo sblocco alla sezione “Eventi e gruppi di interesse”. Altrimenti come farebbe l’algoritmo dell’amore a capire chi possa davvero essere l’anima gemella, chi condivide con noi passioni e altre cose in comune? Sul profilo della app basterà qualche foto e il proprio nome, non il cognome. E sarà proprio una foto ad essere galeotta…

I timidi possono tirare un respiro di sollievo, perché per rompere il ghiaccio basterà scrivere un commento su una foto del proprio match. E non ci sono rischi di importunare la persona sbagliata, perché ad essere messi in contatto saranno solo gli utenti che, scorrendo i profili disponibili, si saranno scambiati un like reciproco. E se qualcuno non ti è piaciuto, nessuno lo verrà mai a sapere. Brutte notizie solo per chi si esprime nel neogeroglifico linguaggio delle emoticon, infatti si potranno inviare solo messaggi di testo. In questo modo almeno sapremo se la persona alla quale siamo interessati sia capace o meno di costruire un discorso benedetto dal dono del senso.

Solo se è vero amore…

Ma per far tremare le gambe ad una top app come Tinder bisognava pur essere in grado di offrire qualcosa in più, qualcosa di diverso. E su questo Zuckerberg è stato molto chiaro. La nuova app non potrà essere usata per incontri che si limitano all’occasionale. Solo chi cerca qualcosa di importante e significativo potrà farne uso.
Si cerca quindi di promuovere delle relazioni durature, “serie”, e di andare oltre il sesso fine a sé stesso. Alla larga anche mariti, mogli e fidanzati a caccia della famosa side action! Chi dichiara sul proprio profilo tradizionale di godere già di un qualche tipo di relazione non potrà scaricare la nuova app – che, fra l’altro, chissà come si chiamerà… Facelove? Lovebook? o solo Dating?

Nonostante sia confortante scoprire che adesso anche il web avrà un suo cuore morale, non è ancora chiaro se anche le persone dello stesso sesso potranno fruire di questo nuovo servizio. Quanto Facebook è attento ai propri utenti gay? Anche i vertici di Grindr, ovvero la app di dating riservata al pubblico gay, devono prepararsi alla guerra? Molto presto lo scopriremo.

E il raggio di azione?

Ovvero, quale sarà la gittata della freccia di Cupido? Generalmente nelle app di dating online è possibile selezionare un raggio, in km, entro il quale individuare i contatti ai quali si può essere interessati. Per ora non è chiaro se anche Facebook offrirà questa possibilità, per molti habitué indispensabile.

Non tutti sono disponibili per lo stress e i sacrifici di una relazione a distanza. Un altro fattore da considerare sarà anche la lingua in uso. L’applicazione per incontri non è stata l’unica novità annunciata nell’ultimo Facebook F8 2018, e infatti saranno applicate delle innovazioni anche nei mezzi di traduzione della piattaforma social.
Questo influirà inevitabilmente anche nell’utilizzo di Messenger, il quale si prospetta di essere aggiornato in una versione più performante e facile da utilizzare. D’altro canto, comunicare e conoscere sembrano diventare definitivamente due dei princìpi chiave della politica del padre di tutti i social network.

Danilo De OliveiraDating su Facebook – quando il social ruba le frecce a Cupido

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