Copywriting persuasivo: quattro tecniche per vendere con la scrittura

copywriting persuasivo

Comprendere i principi del copywriting persuasivo ti permetterà di migliorare il tasso di conversione durante campagne di lead generation, social ADS, newsletter e tutto quanto preveda la messa online di contenuti testuali. Tuttavia, spesso si ignora l’importanza dei principi di scrittura persuasiva in una strategia di marketing.

Ecco perché oggi abbiamo deciso di dedicare un approfondimento su come scrivere un testo per vendere, o meglio convertire qualunque sia la Call to Action desiderata.

Cos’è il copywriting persuasivo e quali sono i vantaggi per un’azienda

Secondo i dati in nostro possesso, ad oggi, Google conta circa 4,5 miliardi di ricerche al giorno. Se a questo aggiungiamo che gli utenti attivi Facebook sono 2 miliardi e quelli Instagram hanno superato il miliardo, senza contare motori di ricerca, social network “minori” ed il fatto che gli acquisti online siano in crescita, possiamo dire che Internet è parte integrante della vita di ognuno di noi.

Questi numeri sono un indice molto importante, in quanto ci fanno comprendere che il web è diventato un enorme strumento di marketing in grado di amplificare qualsiasi messaggio di vendita, ed è per questo che oggigiorno non si possono ignorare le tecniche di scrittura persuasiva.

Fare copy persuasivo, nella pratica, vuol dire catturare e mantenere alta l’attenzione del potenziale cliente, dall’inizio fino alla fine. Puoi indurre i tuoi utenti a compiere molteplici azioni quali, per esempio, compilare un form, iscriversi alla newsletter, scaricare un e-Book od un contenuto premium, acquistare un prodotto o servizio e molto altro.

Può sembrare semplice scrivere schede prodotto con l’obiettivo di vendere online o redigere degli articoli per la propria strategia di content marketing al fine di convertire, ma non lo è affatto. Copywriting persuasivo non significa “acquista il mio prodotto perché è il migliore” e nemmeno “iscriviti alla mia newsletter perché è più interessante”, ma significa lavorare con il subconscio dell’essere umano, con la semiotica, le emozioni e non solo.

Quattro modi per migliorare i tassi di conversione grazie alla scrittura persuasiva

Di seguito le quattro tattiche fondamentali per convertire i tuoi prospect grazie alla scrittura, in modo da dare un boost a tutta la tua strategia di web marketing.

1. Rendi i tuoi contenuti semplici da leggere

Uno degli obiettivi del copywriting persuasivo è far sì che i tuoi potenziali clienti leggano ogni singola parola del tuo contenuto online, che ne restino affascinati e che decidano così di rispondere positivamente alla Call to Action richiesta.

Tuttavia se decidi di scrivere un articolo di blog di 2.000 parole suddiviso in due paragrafi, con poca o nessuna formattazione, il contenuto risulterà molto difficile da leggere e quindi poco appetibile per l’utente.

La prima cosa su cui lavorare è quindi la fruibilità e la User Experience: più il tuo articolo sarà di facile lettura, maggiori saranno le possibilità che i tuoi prospect si soffermino su di esso.

Inoltre, aspetto da non sottovalutare, anche la scrittura persuasiva dovrà essere pensata in ottica SEO. Evita assolutamente il keyword stuffing, ovvero la presenza eccessiva di parole chiave con l’idea di creare un contenuto “facilmente posizionabile” e ti raccomandiamo di utilizzare una terminologia semplice e quanto più possibile accessibile e comprensibile dal tuo target di riferimento.

Confondere le idee non è sicuramente la tecnica giusta per il copywriting persuasivo online.

2. Gioca con le emozioni

Il contenuto persuasivo è un contenuto emotivo. Per vendere online, quindi fare copywriting ecommerce, ma anche solo per spingere gli utenti a compiere una determinata azione, è necessario giocare con le emozioni.

Oggi il cliente non acquista più semplicemente un prodotto, ma uno status sociale ed uno stile di vita. Apple è l’esempio principe in questo senso: chi fa la fila per ore sotto il sole, la pioggia o la neve, non lo fa per acquistare l’iPhone come prodotto, ma quello che rappresenta oggi

Ed ecco che entrano in gioco discipline più complesse, tra cui la semiotica per il marketing, la quale permette di passare i filtri del subconscio e trasmettere il messaggio giusto, alle persone giuste e nel momento giusto. Questo avviene perché i metodi utilizzati in semiotica possono essere utili all’identificazione delle tendenze nella cultura popolare ed alla comprensione dei comportamenti dei consumatori in relazione ai nuovi trend.

Un’analisi di questo tipo può quindi contribuire alla creazione di contenuti persuasivi che ben rispondono alle esigenze degli utenti, migliorando la loro esperienza e lavorando quindi a livello subconscio ed emozionale.

In fondo è risaputo che, seppur si tenda a fornire delle giustificazioni razionali, tutte le decisioni di acquisto vengono prese con il cuore e non con la testa.

3. Alimenta la “paura dell’ignoto”

L’attenzione media di un utente web è paragonabile a quella di un pesce rosso: disponi di circa 8 secondi per attirare e tenere incollato il tuo prospect al contenuto, sia esso un post Facebook o una scheda prodotto.

Quando si inizia a leggere, spesso molto distrattamente, il subconscio cerca il punto in cui smettere, ovvero quello in cui si sono assimilate tutte le informazioni che si ricercavano.

Quindi, se non vuoi che i tuoi utenti leggano solo le prime due frasi per stabilire di avere sufficienti nozioni da sapere di che cosa si tratta (e rifiutare mentalmente il tuo invito all’azione), devi assicurarti che non ne abbiano mai abbastanza. La base del copywriting persuasivo è incentivare l’utente ad andare a fondo, farli sentire come se non potessero smettere di leggere altrimenti potrebbero perdersi delle informazioni importanti.

4. Gioca con i cliffhangers

Un cliffhanger è un espediente narrativo utilizzato in letteratura, nel cinema e perfino nelle serie TV. In pratica si tratta di una brusca interruzione prima del colpo di scena e può essere applicato con successo anche al copywriting persuasivo.

Tutti noi siamo “dipendenti” dai cliffhanger, ecco perché restiamo svegli fino a tarda notte per fare maratona di Stranger Things, del Trono di Spade o de La Casa di Carta (solo per menzionare alcune serie TV di successo dell’ultimo periodo). Gli autori sanno come coinvolgerti e tenerti impegnato fino all’episodio successivo e quello dopo ancora.

In genere l’interruzione equivale al termine dell’episodio, dove un colpo di scena cambia tutto. Ed ecco che devi necessariamente guardare quello successivo per sapere come va a finire.

Questa tecnica di scrittura persuasiva è l’ideale soprattutto negli e-Book, nei video YouTube e, in generale, in tutti quei contenuti che richiedono una pubblicazione in serie (tipo rubriche settimanali).

La scrittura persuasiva sul web

Ad oggi esistono in rete più di 1,3 miliardi di siti web e siamo nell’era dell’eccesso di informazioni (infobesity). Emergere e sapersi distinguere è fondamentale perché i clienti, o potenziali tali, si ricordino di una determinata azienda, per questo è necessario mettere in campo le tecniche di copywriting persuasivo.

Senza dubbio ti sarà già capitato di imbatterti in contenuti redatti in in quest’ottica: sono quelli che ti fanno restare incollato allo schermo, che ti fanno riflettere e procedere poi con un’azione. Insomma, se tu stesso sei già stato “vittima” della scrittura persuasiva, comprenderai bene che è impossibile ad oggi esimerti da questa forma di scrittura. È uno tra i modi migliori per fare brand awareness, ma anche di scalare la SERP grazie all’abbinamento con la SEO copywriting e soprattutto per fattori di ranking importanti come la rilevanza per il tuo pubblico di destinazione.

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