Copyscape: se ti copiano vuol dire che ce l’hai fatta?

O che non hanno idee originali. Oppure che sei particolarmente brava. In ogni caso, è bene difendersi dal plagio e imparare a farlo con Copyscape.

L’incubo di ogni creatore di contenuti è il plagio. Non importa quante volte la maestra delle elementari (o la mamma, o il papà, o il tuo capo) ti abbiano detto che “Se ti copiano, vuol dire che ce l’hai fatta“. Se qualcuno ha preso le tue idee, le tue parole, le tue innovazioni e ha fatto copia e incolla, un po’ ti rode. Anzi, ti rode tanto. Per questo nascono strumenti come Copyscape, che permettono di individuare i contenuti copiati online e richiederne l’eliminazione il prima possibile. Vediamo come funzionano e perché sono così importanti.

Se ti copiano, vuol dire che ce l’hai fatta?

Forse, ma soprattutto vuol dire che il frutto del tuo lavoro è stato letteralmente rubato dallo spazio virtuale che gelosamente custodisci e dalla tua riserva di idee e di parole, quella che costituisce la cassetta degli attrezzi di un copywriter, di uno scrittore, di un creatore di contenuti. Magari hai trascorso giorni interi sulla stesura di un pezzo, oppure ti è venuto in mente di getto e ti sei sentita come folgorata da un’illuminazione. Solo per scoprire che il giorno dopo qualcuno ha letto il tuo contenuto, lo ha apprezzato e lo ha copiato di sana pianta.

L’idea che l’imitazione sia una forma di ammirazione è parecchio romantica e fa sentire ognuno di noi un piccolo genio nel proprio settore. Ma scrivere è creare mondi, dare forma a quello che non c’era, comunicare con il pubblico, e a cosa serve se qualcuno ti ricopierà parola per parola? Per questo ci servono strumenti come Copyscape, che è il software di rilevamento plagio più usato in Italia. Bastano pochi click per scoprire se il tuo mondo di idee è stato rubato da qualcuno o, più prosaicamente, se il tuo duro lavoro è stato usato per arricchire altri.

Come funziona Copyscape

Questo strumento si rivolge a webmaster, copywriter, blogger e qulasiasi creatore di contenuti sul web. Sappiamo benissimo che “copiare” nel mondo digitale è anche un’arte. Lo studio dei competitor nell’analisi SEO a individuare quelle strategie di SEO copywriting, alberatura del sito, lunghezza dei testi che il buon vecchio Google predilige.

Un conto però è prendere spunto da chi si è ben posizionato per una parola chiave di tuo interesse, un altro fare copia e incolla di intere frasi, paragrafi o addirittura testi completi. Questo, tra l’altro, non è neanche utile: non fa che creare dei contenuti duplicati che verranno penalizzati da Google, indipendentemente da chi sia la vittima e chi il ladro di parole.

Ecco che ti viene in aiuto Copyscape, uno degli strumenti più utili per individuare i contenuti copiati sul web. Il sito web permette gratuitamente di cercare porzioni di testo identiche a quelle su cui hai lavorato per trovare subito i colpevoli di plagio e richiedere la rimozione dei contenuti duplicati al webmaster in questione oppure a Google stesso.

Copyscape versione premium

Se lo strumento gratuito è utile a trovare ladruncoli di contenuto, è comunque limitato per quantità di ricerche e di risultati. Per ottenere un’analisi più specifica dei ladrocini sul tuo lavoro, passare alla versione Copyscape Premium potrebbe essere un’idea vincente.

Questa infatti consente di:

  • scovare opere di plagio anche offline;
  • analizzare fino a 10.000 pagine in una volta;
  • verificare la presenza di contenuti duplicati anche all’interno del proprio sito.

Come ben sai, infatti, anche questi sono un errore di SEO copywriting e creazione di contenuti per siti web da evitare a tutti i costi.

I passaggi per trovare i plagiatori

Basta entrare su www.copyscape.com, inserire l’url di un tuo articolo e attivare la ricerca. Se tutto va bene, lo strumento non troverà alcun risultato. Altrimenti, presenterà uno o più siti web che hanno copiato il tuo contenuto (o parte di esso). Come fare in quel caso?

Dopo aver individuato i siti colpevoli, puoi agire secondo due vie:

  1. Contattare il webmaster e richiedere la rimozione dei contenuti duplicati, cercando di mantenere dei toni calmi e pacati (non è facile, lo so).
  2. Procedere alla richiesta di rimozione di contenuti da Google.

Questa seconda opzione va valutata con calma: ricorda che le spese legali per avviare la pratica di accusa di plagio sono a carico di chi effettua la denuncia.

Copyscape impedisce il plagio?

Purtroppo no. Ci sarà sempre qualcuno che utilizza metodi scorretti per scalare le serp di Google, sfruttando il duro lavoro altrui. Copyscape, però, può essere un modo per proteggersi da eventuali ladri di contenuti e mettere subito in atto delle strategie di difesa.

Inserire il banner dello strumento sul proprio sito potrebbe scoraggiare chi desidera fare copia e incolla dai tuoi articoli. Così come inviare formale richiesta a Google per la rimozione dei contenuti “rubati” potrebbe indurre i plagiatori a desistere dal ripetere i loro crimini.

In definitiva, se ti copiano vuol dire che stai facendo bene, sì. Ma non vuol dire assolutamente che tu debba tollerare il furto del tuo duro lavoro, a rischio di ricevere penalizzazioni dai motori di ricerca.

 

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