Il blog di Quindo

coca-cola2.jpg

Cos’è il content marketing?

Garantire alla propria attività notorietà, una buona reputazione e successo sono obiettivi che oggi è bene perseguire secondo le dinamiche dell’inbound marketing. Per fare ciò è fondamentale saper generare contenuti di interesse, ovvero essere esperti di content marketing.

A differenza dei contenuti pubblicitari tradizionali, il cui l’intento è quello di interrompere qualsiasi cosa il pubblico stesse facendo per attirare l’attenzione in modo massivo ed indeterminato verso il prodotto da vendere, il content marketing mira a generare contenuti di qualità che accendano l’interesse del possibile cliente, che non deve essere più interrotto, bensì attratto.
La presenza di nuovi strumenti di comunicazione interattiva online permettono di adottare una strategia più efficace, meno costosa e radicalmente diversa per promuovere e infine vendere il proprio prodotto o servizio, attraverso ad esempio: testi, video, immagini, infografiche.

Quali aziende possono investire proficuamente in content marketing?

Praticamente tutte!
Si discute spesso della difficoltà per le libere professioni e per le PMI di farsi notare, ovvero di farsi pubblicità in modo efficace e raggiungere nuovi potenziali clienti. Questo dipende anche dagli investimenti necessari per attuare obsolete campagne pubblicitarie di outbound marketing, non importa quanto sia di qualità il prodotto o il servizio.
Certo creare contenuti non è gratuito, ma permette senz’altro di organizzare e sfruttare meglio il proprio budget pubblicitario.

Facciamo un esempio concreto. Se costruisco pianoforti, avere un mio blog aziendale, ottimizzato per essere trovato su Google, in cui non solo racconto la mia attività ma anche in cui gli utenti possono guardare dei video e ascoltare la qualità del loro suono o fornire risorse per chi studia la musica, non attrarrà chiunque, bensì solo persone che già stavano cercando online informazioni proprio sui pianoforti. E sarà proprio accendendo l’interesse nei confronti del mio prodotto che potrò ottenere in seguito dei potenziali nuovi clienti.

Come creare una strategia di content marketing

Come per qualsiasi operazione di marketing, è necessario iniziare con un’analisi del proprio prodotto e con lo studio di una strategia incentrata sul proprio target.Per proseguire con l’esempio dei pianoforti, ci si dovrà rivolgere ai musicisti, a chi suona, ma anche agli appassionati di musica, a chi ama Beethoven, forse anche ad alcuni collezionisti.

Bisogna poi definire degli obiettivi per monitorare i frutti del proprio investimento, controllandone l’andamento nel tempo (attraverso Google Analytics ad esempio).
Per raggiungere i propri traguardi, è importante capire cosa può coinvolgere il potenziale cliente, ovvero che tipo di contenuto realizzare. Un pianista potrà essere incuriosito da un articolo dove si raccontano episodi curiosi della vita di grandi autori, però non potrà resistere dal guardare e ascoltare un video di un proprio collega che dimostra la qualità del piano che sta suonando.

Una strategia mirata ed efficace può fare la differenza tra un investimento fruttuoso e una perdita di tempo e denaro. Saper come e dove investire le proprie risorse è fondamentale per qualsiasi attività si svolga. Per fare questo non si può fare a meno di un piano editoriale ben strutturato: a seconda del proprio segmento di mercato, si possono creare varie tipologie di contenuti, testi scritti, immagini, foto, video, schede tecniche, fumetti, podcast, interviste, fogli illustrativi, infografiche o applicazioni interattive.

Quali canali utilizzare per veicolare i contenuti

I social media sono sicuramente in cima alla lista, dal momento che tutti ne fanno uso, sia da desktop che da dispositivi mobili.  Una pagina Facebook ricca di contenuti interessanti e aggiornati può diventare uno strumento strategico: create una quantità di post diversi – non solo testuali, ma con immagini, video, album, slideshow, e programmatene la pubblicazione in modo regolare nel tempo, come un post al giorno o, al massimo, ogni due giorni.

Instagram è perfetto per i contenuti visuali, quindi immagini e video: un buon profilo Instagram, coerente con la propria immagine e la propria policy è un validissimo strumento di marketing turistico o di content/brand per il settore fashion, ad esempio.
Se invece si svolge un’attività dove l’informazione e gli aggiornamenti più recenti fanno la differenza non si può rinunciare a Twitter. Un bravo commercialista, per esempio, potrà tenere aggiornata la propria clientela riguardo notizie, regolamenti, tasse e quant’altro. Mentre il costruttore di pianoforti di prima potrà creare un canale Youtube dove condividere i propri video.

Un blog infine, grazie al gran numero di contenuti di valore, può essere un ottimo aiuto per l’attività di SEO , enon si deve sottovalutare quanto un blog riesca a “umanizzare” un brand, dando spazio alle persone che gli danno forma.
La creazione di contenuti da parte dei clienti (recensioni) e la condivisione dei contenuti trasforma gli utenti in veri e propri promotori attivi, che oltre ad acquistare il vostro prodotto o servizio, faranno attivamente (e stavolta, gratuitamente) pubblicità.

Danilo De OliveiraCos’è il content marketing?

Sei arrivato fino in fondo all'articolo?

L'hai davvero letto tutto tutto? Allora non puoi che condividerlo sui social! Fai sapere al mondo quanto siamo bravi bravissimi... anche a scrivere articoli.
PS: anche se non l'hai letto per intero ma hai trovato che le parti in grassetto fossero fantastiche, cosa aspetti? Condividilo lo stesso! ;)

Nome (*)

Email (*)

Telefono (*)

Di cosa si occupa la tua azienda?

privacy Acconsento al trattamento dei dati secondo le modalità qui riportate.

Partecipa alla conversazione