Come migliorare il PageSpeed e perché è importante

Per migliorare il ranking (posizionamento) di un sito web un fattore da non trascurare è il PageSpeed, ovvero la velocità di caricamento della pagina web che si vuole analizzare, a partire da quella principale.

Come riportato da Eric Enge, esperto consulente SEO, autore di diversi bestseller sull’argomento, circa il 53% delle sessioni vengono interrotte se il caricamento della pagina risulta superiore ai 3 secondi. Con degli opportuni accorgimenti questo limite è certamente raggiungibile.

In questo articolo forniremo consigli utili per raggiungere questo obiettivo e progredire nel posizionamento della pagina dei risultati del motore di ricerca (SERP) con il proprio sito web.

L’importanza del Page speed e della UX

Per avere una panoramica evidente di questi aspetti, Google Search Console viene in nostro aiuto per analizzare le query che hanno portato clic al sito da analizzare. Qui vengono mostrati in tabella i parametri LCP, FID, CLS che permettono di capire quali sono le cose più o meno migliorabili rispetto alla velocità della pagina.

Vediamo cosa sono questi parametri, parte dei Core web vitals di Google, e cosa è possibile fare per valorizzarli a pieno.

LCP: il caricamento completo della pagina

Ci sono diverse attività da mettere in moto per migliorare questo parametro (Largest Contentful Paint), ovvero il tempo che il browser impiega per visualizzare il contenuto principale di una pagina web e renderlo visibile e leggibile all’utente. Un buon LCP si raggiunge quando questo tempo risulta inferiore ai 2,5 secondi.

FID: il ritardo della prima interazione

Questo parametro si concentra sul tempo di risposta che intercorre tra l’interazione dell’utente su un link o su un bottone e il caricamento della risorsa cercata. Si tratta di un fattore importante da ottimizzare per completare nel più breve tempo possibile l’azione intrapresa dall’utente e aumentare di conseguenza il tempo di permanenza dell’utente nel sito web.

CLS: la stabilità visiva della pagina

Il tempo che impiega la pagina web a stabilizzarsi (Cumulative Layout Shift) si calcola nel momento in cui il suo layout grafico si compone fino al suo completo caricamento.

 

Altro strumento Google molto utile è PageSpeed Insights  che permette di analizzare le pagine web e fornisce suggerimenti per renderle più veloci. Altri strumenti utili che è possibile utilizzare sono:

Perché è importante li PageSpeed per il ranking?

La domanda è proprio questa, detta in altri termini: perché bisogna migliorare la velocità della pagina web se si vuole migliorare il proprio posizionamento. Proviamo a rispondere in 7 punti fondamentali:

  1. Per ottimizzazione la velocità della pagina ci sono una serie di attività da mettere in atto come la compressione dei file di grandi dimensioni che compongono il sito web utilizzando plugin e/o risorse online, utili anche per gli sviluppatori meno esperti (per esempio TextFixer , JSCompress, GNU Gzip), o attraverso la scrittura di codice pulito rimuovendo virgole, Spazi, codice inutilizzato, commenti, formattazione.
  2. Comprimere le immagini:  indubbiamente le immagini hanno un grosso peso nel determinare la velocità di caricamento della pagina web. Per far questo oltre l’utilizzo dei software grafici più utilizzati (Photoshop, GIMP, Krita) esistono ottimi strumenti online e plugin come Squoosh, WP Smush e tanti altri.
  3. Migliorare il tempo di risposta del server. Anche la scelta del server influenza la velocità della pagina web, infatti un tempo di risposta ideale dovrebbe essere inferiore ai 100 millisecondi. A seconda dei casi si potrà quindi valutare di cambiare provider o aggiornare i piani di hosting per dare al proprio server il potere di gestire le risorse e il traffico del sito web.
  4. Ridurre i redirect di pagina. Il reindirizzamento causa un tempo di attesa del ciclo di risposta HTTP che può rallentare la velocità di caricamento della pagina desiderata, per questo motivo è bene evitarli il più possibile.
  5. Estendere la cache del browser. Per tornare in modo rapido alle pagine caricate, i browser memorizzano parti di informazioni nella cache, per questo motivo è bene ottimizzarla quando le pagine sono molto cariche di elementi e contenuti utilizzando ad esempio plugin e risorse utili come WP Super Cache, WP-Optimize, CSSNano, UglifyJS.
  6. Utilizzare una CDN. Una rete di distribuzione di contenuti, soprattutto per i siti con molto traffico, è la soluzione ideale per rendere disponibili in modo veloce i contenuti a prescindere dal luogo in cui questi vengono richiesti attraverso servizi specializzati come Cloudflare, Amazon Cloud Front, Akamai.
  7. Evitare o rinviare JavaScript che bloccano la visualizzazione della pagina, utilizzando l’attributo “async” per file JavaScript esterni.

Attraverso l’applicazione di queste pratiche è possibile migliorare in modo significativo il proprio ranking e quindi la possibilità di apparire in posizione migliore rispetto a siti che presentano contenuti simili ma scarsamente ottimizzati nel Page speed.

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