[Case history] Più lettori sul blog con l’ottimizzazione SEO on site: il caso Architempore.com

ottimizzazione seo onsite per blog di architettura

Quali sono i criteri in base ai quali, un’agenzia SEO, propone al cliente una certa attività? La risposta è: la SEO Audit. Un mantra, in casa Quindo!

Grazie ad un’analisi puntuale del sito e del suo posizionamento organico, individuiamo le criticità e le potenzialità del portale, in base alle quali moduliamo una proposta sensata per raggiungere gli obiettivi del progetto.

Nel caso di Architempore.com, il blog di architettura dell’architetta milanese Violetta Breda, dopo un’attenta Audit abbiamo deciso di lavorare esclusivamente sull’ottimizzazione SEO on-site, ovvero sul miglioramento di performance, struttura e contenuti.

L’obiettivo del progetto era quello di incrementare il numero di visitatori profilati verso il blog e di posizionarlo per parole chiave strategiche nelle SERP di riferimento.

A distanza di un anno dall’avvio della collaborazione, possiamo affermare di aver raggiunto il traguardo e oggi vi raccontiamo come.

3 aree d’intervento dell’ottimizzazione SEO on site

Le attività di ottimizzazione SEO on site includono 3 aree d’intervento:

  1. Ottimizzazione tecnica
  2. Ottimizzazione strutturale
  3. Ottimizzazione dei contenuti

L’ottimizzazione tecnica consiste nel migliorare, ad esempio, la velocità di caricamento della homepage oppure nel risolvere bug tecnici legati alla sicurezza o alla navigabilità del portale. Ha a che fare con l’infrastruttura del sito (database, server, hosting, template, CMS, plugin ecc.), con i permalink, i percorsi url e la loro scrittura; con le immagini, il loro peso e il loro formato; con i link interni che creano connessioni tra i contenuti del sito; con i file necessari per stabilire una comunicazione tra sito el motore di ricerca (sitemap, file robots.txt, file .htaccess ecc).

L’ottimizzazione strutturale, invece, riguarda il modo in cui le informazioni sono state “architettate”. Ha a che fare con il template, il CMS e i linguaggi di programmazione ma anche con il buon senso, che è alla base del nostro lavoro. La regola prima a cui ci appelliamo, infatti, è realizzare siti web che siano facilmente navigabili e consentano di accedere agevolmente alle informazioni. Empatia ed esperienza aiutano molto in tal senso ma è anche Google a dirci quali sono le best practices per realizzare un’architettura SEO friendly.

Infine, l’ottimizzazione dei contenuti. Una questione di copywriting, certo, ma anche di regole. Ha a che fare con la scrittura di testi e articoli per la SEO, l’ottimizzazione dei meta dati, degli headings e degli alt title delle immagini. In questa attività rientrano lo studio delle SERP per cui si desidera concorrere e la ricerca delle parole chiave più performanti e in linea con gli obiettivi di business, per cui posizionare il sito.

Per Architempore.com abbiamo lavorato su tutti e 3 questi fronti, concentrandoci dapprima sulla ristrutturazione e ottimizzazione di categorie e tag, poi sull’ottimizzazione degli articoli esistenti e infine sulle pagine istituzionaliChi siamo e Contatti -, centrali per raccontare al meglio l’identità del brand e per generare richieste di informazioni e interazioni con l’autrice.

Fare SEO per i blog: dall’ottimizzazione on-site al Piano Editoriale

L’ottimizzazione on-site è stata necessaria per riportare il blog ad uno stato di salute ottimale affinché piacesse al motore di ricerca e agli utenti, ma la nostra attività non si è conclusa lì. Abbiamo lavorato anche alla realizzazione di un Piano Editoriale ragionato, pensato per produrre contenuti di qualità che, al contempo, aiutassero ad ampliare i confini del posizionamento organico del blog.

Il piano editoriale, infatti, è uno strumento davvero importante tramite cui rafforzare il lavoro svolto con l’ottimizzazione on-site, poiché consente di competere in altre e diverse SERP intercettando la cosiddetta domanda latente, e di inserirsi in nuove nicchie semantiche.

Concretamente, ciò significa che, durante l’ottimizzazione on site, un sito web sarà ottimizzato per un set di parole chiave limitato e relativo alle pagine principali. L’obiettivo, in questa fase, è raggiungere posizioni interessanti in SERP per quel set di keywords principali e correlate, studiate e selezionate con cura. Voler competere – o posizionarsi in top 10 – con la stessa pagina per un numero esorbitante di parole chiave, è una pretesa azzardata. Meglio lavorare sulla qualità e non sulla quantità.

Tuttavia, ci si potrebbe chiedere: “E tutte le altre query che potrebbero portare al mio sito, come si intercettano?”. Il blog serve proprio a questo: tramite gli articoli lavoriamo su parole chiave interessanti ma con volumi più bassi, ad esempio; oppure diamo risposte a domande frequenti su temi molto specifici contribuendo ad affermare la nostra autorità e competenza in quel preciso settore.

Nel caso di Architempore.com abbiamo lavorato alla realizzazione di un Piano Editoriale mensile variegato, in cui hanno trovato spazio guide pratiche di fianco ad articoli dedicati alle novità di prodotto, i consigli sull’arredamento, i reportage dagli eventi e gli approfondimenti sulle tendenze dal settore dell’interior design.

Quest’attività ha portato il sito a guadagnare un ottimo posizionamento tra i blog di settore per alcune parole chiave molto ricercate:

parole chiave posizionate grazie alla seo onsite sul blog

in aggiunta alle parole chiave su cui abbiamo lavorato in fase di ottimizzazione on site per le sezioni principali del sito ovvero home page, pagine, categorie e tag:

parole chiave posizionate per architemproe.com grazie all'ottimizzazione seo onsite

Ciò ha portato a un miglioramento della reputazione online del marchio Architempore e della sua autrice, Violetta Breda. Il blog, infatti, si è pian piano fatto spazio all’interno di una nicchia diventando un punto di riferimento sia per l’utente medio, in cerca di consigli, sia per gli esperti.

Come facciamo a saperlo? Ce lo dicono gli strumenti di monitoraggio.

Dopo aver settato gli obiettivi Analytics abbiamo avviato la fase di monitoraggio, sempre inclusa nelle nostre attività di ottimizzazione SEO.

Ad un anno di distanza dall’avvio del progetto, Google Analytics ci dice che, nel 2019:

  • Il traffico verso il sito web (linea blu) è cresciuto del +16.7% rispetto all’anno precedente (linea arancione).

traffico verso il sito dopo l'ottimizzazione seo onsite

  • Il traffico generato da ricerca organica (linea blu) è cresciuto del +17% rispetto all’anno precedente (linea arancione).

traffico organico verso il sito dopo l'ottimizzazione seo onsite

Analytics, inoltre, ci dice che la frequenza di rimbalzo si è abbassata. La spiegazione è che i contenuti proposti piacciano all’utente e il sito funziona regolarmente, quindi non c’è ragione per cui un visitatore debba entrare e scappar via nel giro di pochi secondi.

Anche SemRush e Ahref confermano il trend positivo e ci dicono che:

  • Ad inizio progetto il sito era posizionato per circa 2.000 parole chiave.
  • Oggi invece è posizionato per 6.300 parole chiave.
  • Di queste, 1.000 risultano posizionate nelle prime 20 posizioni (1° e 2° pagina su Google).
Parole chiave posizionate tra le prime 20 dopo le attività seo onsite
Posizionamento organico: la distribuzione delle parole chiave negli ultimi 24 mesi. In giallo il numero di parole chiave che occupano tra la 1a e la 20a posizione.

Come abbiamo ottenuto questi numeri?
Costanza e molta pazienza, i due ingredienti segreti della SEO. 🙂

Il tempo è la chiave del successo

Il nostro lavoro consiste nell’eseguire tutte le attività necessarie affinché un sito sia ottimizzato al 100%, entro i tempi concordati con il cliente. Tuttavia, non è sempre facile far comprendere che l’ottimizzazione, da sola, non può assicurare risultati immediati. Per averli bisognerà investire in campagne Ads o di Link Building, ma non è questo il caso.

Ai clienti che si affidano a noi per la sola ottimizzazione SEO onsite, quindi, chiediamo pazienza: bisogna darsi del tempo per cogliere i segnali positivi. Un’ottimizzazione ben fatta, in effetti, non può garantire numeri esorbitanti in breve tempo – giorni o un paio di settimane – ma richiede un tempo di sedimentazione impossibile da stabilire con esattezza per ogni progetto. Tanto, infatti, dipende da settore: è molto competitivo o siete gli unici a trattare quello specifico argomento? Oppure dalla storicità del sito: un nuovo portale online dovrà vedersela con i colossi del settore e con tutti quei siti che, ottimizzati oppure no, esistono sin dagli albori della rete.

Il caso Architempore.com è sicuramente un buon esempio di come, la pazienza e un lavoro certosino di ottimizzazione SEO onsite, hanno premiato noi e il cliente. A distanza di 1 anno dall’avvio del progetto, infatti, i dati ci dicono che il lavoro svolto sta portando i suoi frutti.

Se anche tu gestisci un blog e vorresti migliorare la tua visibilità online ma non hai tempo di dedicarti all’ottimizzazione del sito, siamo qui per questo! Se sposi la nostra filosofia, e se sei arrivat* a leggere fin qui, allora non ti resta che compilare il form di contatto e raccontarci di cosa hai bisogno! 👇

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