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Come valutare un sito web in una campagna di link building

*SPOILER* In questo articolo ti raccontiamo come praticamente si articola una campagna di link building, fatta responsabilmente, da professioniste, anche con l’uso di portali e siti a pagamento. No, non è il male e no, tranne pochissimi celebri portali, nessuno fa solo link earning. *FINE SPOILER*


La link building è una delle attività più importanti della strategia SEO. Dopo aver analizzato il mercato, i competitor e le chiavi per l’ottimizzazione onsite di un sito, è fondamentale definire una serie di keywords focus per lavorare sul posizionamento organico in SERP.

Una volta identificate le keywords più idonee, l’attività si esplica con la stesura di articoli, in gergo chiamati guest post, perché saranno appunto ospitati da altri siti e che, attraverso backlink strategicamente inseriti nell’articolo, contribuiranno al traffico verso il nostro sito.

Tutto semplice e veloce, direte voi.
Non sempre, dico io.
Organizzare una campagna di link building ed ottenere risultati non è sempre semplice, soprattutto a seconda del settore di riferimento, della sua competitività e, anche dal budget a disposizione. Migliori sono i siti, maggiore sarà il costo per pubblicare un guest post. Infatti, oltre alla scrittura scadenzata di testi di qualità, è fondamentale scegliere i portali sui quali pubblicare. Per questo step, non è sufficiente soffermarsi solo ed esclusivamente su parametri e metriche di valutazione (sicuramente importantissimi), ma esistono anche altri aspetti da osservare per la scelta del portale giusto.

Un primo importante mezzo che ci concede di fare una prima scrematura tra i siti è l’attinenza degli argomenti da noi trattati con quelli già contenuti nei siti. Se scriviamo di abbigliamento, è molto importante che il portale che ospiterà i nostri articoli abbia altri articoli che parlino dell’argomento.

Possiamo parlare di siti verticali, che trattano una tematica specifica, e che quindi si concentrano su un settore: questi sono di solito i migliori (a primo acchito chiaramente). Poi ci sono i generalisti, che però grazie a sezioni dedicate, riescono a raggruppare tematiche in “stanze” ad hoc. Infine esistono anche i generalisti assoluti, ovvero dove non sono presenti categorie di sorta e tutti gli argomenti sono mescolati in un susseguirsi di ricette, outfit autunno-inverno e migliori prodotti per lucidare i pavimenti. Questi ultimi sono generalmente sconsigliati, ma vengono in soccorso per quella tipologia di guest post su argomenti di nicchia per i quali non è semplice trovare siti dedicati.

Strumenti e valori considerati per valutare l’autorevolezza di un portale

Metriche MOZ

Il Domain Authority (DA) è un punteggio di ranking dei motori di ricerca sviluppato da MOZ che prevede la classificazione di un sito nella SERP. Il DA può variare da 1 a 100, dove il punteggio più alto indica una maggiore possibilità di classificarsi. Per il calcolo del DA vengono valutati una molteplicità di fattori, ed è utilizzato principalmente per monitorare la “forza di ranking” di un sito web nel tempo. Generalmente si prendono in considerazione siti con un punteggio DA >=20.
La Page Authority (PA) si distingue dal DA perché misura la forza non del portale complessivamente, ma delle singole pagine in esso contenute.
Molto utili questi valori, più che per valutare un sito nel suo complesso, per comparare più siti dello stesso settore.

Metriche Majestic

Con Majestic, invece, si vanno a misurare le metriche di flusso, ovvero il Trust Flow (TF) e il Citation Flow (CF). Le metriche di flusso sono algoritmi per valutare URL e domini del sistema. Possono avere valori che vanno da 0 e 100 e la scala è logaritmica, ovvero maggiore è il valore, minore è la possibilità che aumenti ulteriormente. Prendono il nome di metriche di flusso perché ottenuti dai valori dal flusso delle interazioni tra tutti i portali del web. Anche qui i valori sono considerati buoni quando sono >=20.

Metriche SEOZOOM

La ZOOM Authority (ZA) invece è utile per capire velocemente lo stato di salute di un sito web e quanto questo rende rispetto alle ricerche effettuate dagli utenti.
I valori che sono presi in considerazione dalla ZA sono:

  • il traffico organico;
  • il trust, ovvero quanto Google si fida del sito web in questione;
  • la stabilità del posizionamento sui motori di ricerca;
  • quanto è possibile che il sito possa crescere nel futuro prossimo.

I valori calcolati vanno da 0 a 100 e possiamo dire che in media, un sito con ZA >=30 è in un buon stato di salute. Attenzione però agli altri valori nello specifico: un sito con ZA 70 e con stabilità 20 ha qualcosa che non va e questa incoerenza deve metterci la pulce nell’orecchio. Infatti potrebbe avere un buon posizionamento, ma basato su un numero molto limitato di parole chiave, con il rischio di un crollo repentino.

Traffico organico 

Infine, un ultimo parametro con il quale valutare un portale è il traffico organico verso di esso: è chiaro che un sito con un milione di visite sia in grado potenzialmente di produrre più visite al nostro sito, rispetto ad un portale che può contare un centinaio di accessi mensili.
Esistono tantissimi tool per verificare questo parametro, lo stesso SEOZOOM è in grado di calcolare la situazione di traffico attuale e anche di stimare e monitorare le visite nel tempo.

L’attività di link building, se programmata seguendo una strategia valida, è in grado di portare molti benefici. Come in tutte le cose però ci sono i pro e i contro: attenzione al numero di link inseriti e alla cadenza di pubblicazione.
Il rischio è essere penalizzati da Google e produrre l’effetto opposto a quello sperato.

Dorothy Del PreteCome valutare un sito web in una campagna di link building

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