Analisi dei competitor: distinguiti dalla concorrenza

analisi della concorrenza

Alla base di ogni buona azione di marketing, di qualunque tipo essa sia, qualunque canale essa utilizzi, ci deve essere l’analisi della concorrenza. Sembrerà una cosa ovvia, ma in realtà in pochi analizzano i propri competitors nel modo in cui andrebbe fatto.

Iniziamo dal definire in cosa consiste, a grandi linee, l’analisi della concorrenza, per poi approfondire meglio i vari passaggi che è necessario fare per ottenere un quadro utile alla propria strategia di marketing.

L’analisi della concorrenza si concretizza quindi nello studio dei punti di forza e di debolezza dei propri competitors e delle strategie di marketing da loro messe in atto.

Analisi dei competitor: perché è utile?

Definire i punti di forza e debolezza della concorrenza, così come conoscere le loro strategie e il posizionamento sul mercato e, in particolare, sul segmento d’interesse, è fondamentale per definire la propria strategia. Ma anche in questo caso, è necessario fare un ulteriore passaggio e approfondire le varie tipologie di competitors con i quali ogni giorno è necessario competere sul mercato.

Esistono due tipologie principali di concorrenza:

  • concorrenza diretta, ovvero chi propone lo stesso bene o servizio allo stesso target di riferimento;
  • concorrenza indiretta, chi offre sul mercato un bene/servizio diverso, ma in grado di soddisfare lo stesso bisogno.

Facciamo un piccolo esempio.
L’azienda X vende pizze d’asporto.
L’azienda X dovrà valutare nella sua analisi le altre pizzerie della zona (concorrenza diretta) ma anche le paninerie, i kebabbari e le trattorie a buon mercato (concorrenza indiretta).
È in questo caso importante definire un target di riferimento, ovvero il segmento di mercato interessato alla nostra offerta, perché il ristorante stellato non sarà assolutamente in concorrenza con la pizzeria d’asporto, anche se soddisfa lo stesso bisogno primario di mangiare.

Una volta definita la concorrenza, si può procedere per gradi ed osservare la sua strategia.
Tornando nei panni della nostra pizzeria: sarà utile scoprire quali pizzerie della zona hanno più clienti per cercare di capire i loro punti di forza ed i canali di marketing utilizzati. La strategia che poi noi potremmo decidere di attuare dipenderà dalle risorse a disposizione e dalla qualità di ciò che produciamo. Infatti, potremmo decidere di iniziare a migliorare il nostro bene/servizio proprio in base a ciò che i clienti amano nei nostri competitors, utilizzando magari gli stessi canali. Oppure scegliere la via opposta e sfuggire dallo scontro diretto.
La pizzeria da asporto scopre che il proprio competitor, ad appena un km di distanza, viene scelto perché per ogni due pizze ordinate regala una bibita. Canale maggiormente utilizzato: pubblicità sui social network.

La pizzeria potrà scegliere cosa fare attuando di fatto la propria strategia su due fronti opposti: imitare il competitor, mettendo in campo una sorta di testa a testa, oppure puntare su pietanze diverse ed evitare quindi il confronto diretto con l’offerta del competitor. Entrambe le scelte possono essere valide, a seconda del tipo di investimento e di rischio che si è disposti a correre.

E come funziona per gli e-commerce?

Tutto questo accade ogni giorno, in qualunque settore e qualunque sia la dimensione dell’azienda. Trasposto sul digitale, i risultati non cambiano. Cercare i propri concorrenti sul web ha un solo ed unico svantaggio rispetto ad un qualsiasi negozio fisico: su internet non ci sono limitazioni geografiche.

La pizzeria infatti avrà un raggio di qualche kilometro per considerare un’altra pizzeria proprio competitor, mentre invece, qualunque bene/servizio venduto su internet, avrà competitors anche dalla parte opposta del globo. Ed è per questo che l’analisi della concorrenza, per chi lavora esclusivamente con il proprio e-commerce, è ancora più importante. Sul web è infatti più difficile individuare il proprio target di riferimento, errore che se commesso, rischia di inficiare ogni tipo di strategia di marketing si voglia attuare.

Sul web si possono avere un milione di opportunità in più di raggiungere buoni risultati per il proprio business, ma niente è semplice ed automatico: sarà infatti necessario investire in una strategia, che parte dall’analisi e termina con le azioni di marketing mirate, e che vede al proprio interno attività SEO, di copywriting, di sviluppo, di grafica ed attività strategiche ad hoc.

Una cosa però è certa, per sapere dove vogliamo andare è necessario capire da dove partiamo, quali sono gli ostacoli da superare, qual è la strada più semplice che però non ci porta al luogo dei nostri sogni e quale invece la più remunerativa ma difficile da percorrere. E soprattutto è importante definire una meta (obiettivi e KPI), che può cambiare man mano che siamo in viaggio.

E così come nella vita, anche nel business è fondamentale procedere per gradi ed investire, talvolta rischiando per raggiungere i propri obiettivi. Sarebbe però opportuno farlo con cognizione e conoscenza del settore nel quale si vuole concorrere per avere migliori possibilità di successo.

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