5 motivi per cui la tua strategia Social Media Marketing non funziona

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I social network sono sempre più presenti all’interno delle attività di Marketing di piccole e grandi aziende, ma non sempre vengono utilizzati in modo corretto e, soprattutto, funzionale alla crescita e allo sviluppo delle aziende stesse.
Spesso viene ignorata la necessità di una strategia di Social Media Marketing mirata, la quale varia a seconda del social network utilizzato. A questo si accompagna molte volte il “fai da te”, che può risultare deleterio per l’immagine dell’azienda e per i progressi fatti in precedenza.

Il Social Media Marketing non è un’attività semplice, realizzabile da chiunque in poco tempo e senza alcun tipo di investimento.
Si tratta di un’attività che rientra all’interno di una più ampia strategia di Web Marketing e che, se gestita accuratamente, è in grado di aumentare la visibilità dell’azienda.

Perché la tua strategia di Social Media Marketing non funziona?

Sperimentare è importante, ma è sempre meglio partire con il piede giusto. Ci sono errori comuni che toccano varie strategie di Social Media Marketing.
Li conosci tutti?

  1. senza-strategiaPartire senza strategie (o non essere pronti a cambiarle).
    Alla base di una qualsiasi attività aziendale deve esserci una strategia, la quale deve però mostrarsi capace di variare a seconda dei cambiamenti esterni. Nel caso del Social Media Marketing questo risulta ancora più importante, in quanto il Web è in continua evoluzione ed è quindi impensabile rimanere inflessibili.
    Una strategia deve comprendere gli obiettivi da raggiungere e le attività da attuare per non perderli di vista, con la consapevolezza che tutto è sempre migliorabile.
  2. Non è il numero dei fan a determinare il tuo successo. Ogni azienda desidera vedere crescere la community sulla propria pagina, ma non deve essere questo l’obiettivo primario. Se i fan non si trasformano in utenti attivi o in clienti, la loro presenza risulta insignificante. Si parla in questo caso di Vanity Metrics, ovvero di metriche utili solo a soddisfare l’ego. I fan devono essere portati a compiere azioni, con lo scopo di aumentare interazioni e (possibilmente) vendite. Non è il numero dei fan a rendere credibile una pagina su un social network.
  3. Pubblicare troppo o troppo poco: overposting e going silent.
    Due estremi tipici di chi non valuta strategie e tempistiche prima di lanciarsi sui social network.
    L’overposting comporta un eccessivo spreco di energie e porta i fan ad allontanarsi dalla pagina. Troppi post intasano la home e disturbano gli utenti, soprattutto quando la loro qualità non è elevata.
    Il going silent è il comportamento opposto: lasciare una pagina al proprio destino, senza curarne la pubblicazione dei contenuti o le interazioni con i fan.
    Ad una strategia mirata devono quindi accompagnarsi tempistiche mirate.
  4. Ignorare commenti e messaggi (o accorgersene troppo tardi). Le interazioni sono fondamentali. I fan vogliono sapere che c’è sempre qualcuno per loro e per tutte le loro esigenze. Non si tratta solo di dare informazioni: un like a un commento e una risposta adeguata a una domanda possono cambiare l’atteggiamento dell’utente nei confronti della pagina e dell’azienda. I propri fan sono importanti ed è necessario coccolarli e mostrarsi pronti a instaurare con loro un vero e proprio rapporto. A questo si aggiunge anche il dover imparare a gestire crisi e account fake, mantenendo inalterata la propria professionalità.
  5. L’onnipresenza non sempre è un bene: il troppo stroppia.
    Essere presenti su tutti i social network non è sempre positivo. Ognuno di loro ha il proprio target e si mostra più o meno adatto alle diverse attività. Alcuni settori otterranno più successo su determinati social piuttosto che su altri. Sarà quindi inutile investire su tutti e sarà invece opportuno considerare i più adatti.
    Facebook ospita la maggior parte delle aziende e risulta un ottimo punto di partenza, in quanto il suo target è molto ampio.
    Instagram, ad esempio, è maggiormente indicato per le aziende che operano nei settori travel, fashion, fotografia, food, lifestyle e home decor.
    Twitter viene principalmente utilizzato da chi opera nel mondo digitale e in quello dell’editoria e dell’informazione.
    Con Linkedin, invece, ci si rivolge direttamente alle aziende e ai professionisti di vari settori.

I social network possono diventare armi a doppio taglio se non utilizzati nel modo giusto: potenzialità e rischi sono insiti in tutte le strategie di marketing e l’ideale è conoscere a fondo i meccanismi e le tecniche della gestione dei social, per non rischiare di incorrere in errori che potrebbero inficiare l’intera strategia definita per il proprio business.

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